La Nuova Sardegna

Olbia

Al mare tra perdite d’acqua e transenne  

di Tiziana Simula
Al mare tra perdite d’acqua e transenne  

A Pittulongu la prima vera domenica d’estate. Gli operatori balneari: «Serve maggior decoro per valorizzare il litorale»

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OLBIA. Transenne e una perdita di acqua potabile che stagna lì da settimane, danno il benvenuto alla spiaggia degli olbiesi nella seconda domenica di giugno già affollata di turisti. Un impatto visivo che stride con la bellezza dell’arenile e del mare di Pittulongu, non proprio un bel biglietto da visita per i bagnanti che in quello spiazzo, tra via Tramontana e via Bora, scendono da autobus e pullmini provenienti da hotel e alberghi della città. «È così da settimane – lamenta Stefania Sini dell’Hotel Stefania –. Gli operai hanno bloccato la perdita d’acqua, ma i lavori non sono stati completati. È davvero una brutta immagine all’ingresso della spiaggia più importante del litorale olbiese. Ci vorrebbe maggiore decoro per valorizzare al meglio questa spiaggia perché il turismo è comunque il settore più importante dell’economia del territorio. C’è già un progetto dell’Aspo per dotare quest’area di sosta di panchine, ci auguriamo che venga realizzato il prima possibile».

I parcheggi. Alle 10 del mattino, uno dei due parcheggi alle spalle della Playa è già pieno come un uovo, così come le aree private dei locali che si affacciano sulla spiaggia. «Speriamo si possa parcheggiare presto anche nell’altra area privata, altrimenti sarà un guaio trovare un posto dove mettere la macchina», lamentano alcuni bagnanti. Sui parcheggi di Pittulongu, incombe un’indagine della Procura: secondo l’accusa, le ruspe avrebbero spianato delle aree delicate dal punto di vista ambientale, lavori in contrasto col Piano di assetto idrogeologico. Il sindaco Settimo Nizzi, indagato per abuso edilizio e assenza di autorizzazione paesaggistica, ha sempre difeso la decisione presa, scelta fatta per garantire un servizio ai fruitori della spiaggia, dice.

Tour lungo l’arenile. Un chilometro e 200 metri di arenile candido in attesa di approvazione del Pul, dove a breve ci saranno due nuove concessioni di sdraio e lettino. Il bando scade il 26 giugno. Gli operatori non contestano. «Le concessioni garantiscono pulizia e sicurezza», commenta Luca Quilichini, da 15 anni a Pittulongu col suo Mamabeach. Ma di criticità, ce ne sono, eccome. «Dalle 20, non ci sono più collegamenti con Olbia, impossibile per i turisti che alloggiano qui e non hanno auto, andare in centro. Bisognerebbe aumentare le corse e anticiparle: quest’anno c’erano bagnanti in spiaggia da maggio – dice – Non ci sono fogne: personalmente devo chiamare l’autospurgo almeno una decina di volte e sono 450 euro a botta. Ma la cosa che mi rattrista di più è vedere che in 15 anni che sono qui, questa spiaggia non è stata ancora valorizzata come merita, creando una passeggiata e arredandola. Mancano i servizi basilari. Io sono pronto a dare il mio contributo per migliorarla».

Solo due, al momento, i bagni chimici per una spiaggia che raggiunge anche i 5mila bagnanti. «Manca l’illuminazione per la passeggiata, bisogna migliorare il decoro – ripete Giampiero Muzzu del Tetto Rosso, da 34 anni a Pittulongu, locale aperto tutto l’anno. La situazione è già migliorata dall’anno scorso con la chiusura della strada davanti alla spiaggia e l’aumento dei parcheggi. Se ci fosse una cooperativa per gestirli come anni fa, sarebbero più ordinati».

«Ci sono tante cose da migliorare, ma c’è già un progetto che l’amministrazione ha discusso anche con noi. Aspettiamo», conclude Antonio Rossi, della Trattoria Rossi. Il riferimento è al Pul che presto varcherà la soglia del consiglio comunale.

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