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Olbia

Olbia, eternit in spiaggia: scatta il sequestro

di Marco Bittau
Il sequestro operato dalla Guardia costiera
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Il sequestro operato dalla Guardia costiera

Blitz della capitaneria di porto a Marina Maria: scoperta vicino ai bagnanti una pericolosa discarica a cielo aperto

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OLBIA. Il blitz dei militari della capitaneria di porto è scattato mercoledì pomeriggio nella spiaggia di Marina Maria affollata di bagnanti a caccia di ristoro dalla calura. Davanti agli occhi di centinaia di persone, gli uomini in divisa hanno liberato e delimitato con il nastro rosso un’area di oltre mille metri quadrati, proprio a ridosso delle prime file di ombrelloni. All’interno dell’area c’era praticamente ogni genere di rifiuti, dai soliti sacchetti domestici fino a grandi pannelli di eternit, potenzialmente pericolosi. Insomma, una vera e propria discarica a cielo aperto con vista sul mare, a pochi metri dai bagnanti distesi sotto gli ombrelloni. Tutta l’area stracolma di rifiuti pericolosi è stata sgomberata dai bagnanti e posta sotto sequestro. A memoria recente, non si ricorda un maxi sequestro di rifiuti pericolosi accumulati direttamente in spiaggia.

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Indignati i bagnanti, soprattutto turisti, che da tempo segnalavano alle autorità il degrado della spiaggia di Murta Maria, soprattutto per quanto riguarda la presenza di rifiuti pericolosi quasi a contatto con i bagnanti. dopo innumerevoli segnalazioni l’altro ieri è scattato il blitz della capitaneria di porto. I militari, coordinati dal comandante, il capitano di vascello Maurizio Trogu, hanno effettuato un controllo minuzioso nella spiaggia di Marina Maria e hanno accertato, come precisa il rapporto della Direzione marittima di Olbia, «la presenza di ingenti quantità di rifiuti di varia natura, tra cui materiale di tipo eternit, potenzialmente pericoloso per la salute dei bagnanti e la salubrità dell’ambiente marino e costiero». Per questa ragione i militari della guardia costiera mercoledì hanno immediatamente posto sotto sequestro le aree (oltre mille metri quadrati in tutto), delimitando le zone interessate anche a tutela della pubblica incolumità.

«Adesso – ha precisato ancora la Direzione marittima – sono in corso le indagini per l’individuazione dei responsabili, cioè delle persone che hanno realizzato una pericolosa discarica abusiva a cielo aperto, a ridosso della spiaggia di Murta Maria, altamente frequentata dai turisti». La presenza di materiale tipo eternit, in genere residuo della demolizione di vecchi fabbricati, lascia intendere che la spiaggia sia stata usata abusivamente per lo smaltimento di materiali edili, cioè rifiuti di cantiere. Dunque, una discarica a tutti gli effetti pericolosa. Non la prima e, purtroppo, neanche l’ultima, però non ci sono precedenti di rifiuti smaltiti in spiaggia proprio alle spalle dei bagnanti. Segno evidente che la sicurezza delle persone e dell’ambiente si calpestano sempre volentieri e che sul fronte dell’emergenza discariche non è mai tempo di abbassare la guardia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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