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Code interminabili e pochi parcheggi: arrivarci è un quiz

Da decenni si parla di un piano della viabilità e di aree parcheggi per il borgo di San Pantaleo. Peccato che gli impegni assunti più volte dagli amministratori siano rimasti confinati alla...

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Da decenni si parla di un piano della viabilità e di aree parcheggi per il borgo di San Pantaleo. Peccato che gli impegni assunti più volte dagli amministratori siano rimasti confinati alla fantapolitica. E infatti raggiungere San Pantaleo il giovedì per il mercatino è molto di più che una mission impossible. La pazienza da sola non basta. Servono occhi fissi sulla strada perché le auto abbandonate ai bordi della provinciale sono un pericolo continuo. La fila parte un chilometro e mezzo prima di intravedere il borgo arrampicato sui graniti. Macchine in curva, in bilico sulle cunette. Quando si è quasi vicini a San Pantaleo lo capisci perché il traffico diventa ingorgo. Si cammina a passo d’uomo, le auto sono un serpentone lunghissimo. Trovare parcheggio è impossibile. Molti si inventano posteggi fantasiosi nelle piccole vie intorno al centro. Basta avere una macchina poco più grande di una Cinquecento ed è il delirio. Figuriamoci se dovesse passare un mezzo dei vigili del fuoco o un’ambulanza. La soluzione al disordine e al caos in realtà è semplice semplice. Aree di sosta all’esterno del borgo e bus navette per arrivare al centro. Una scelta pratica e di civiltà.

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