Tempio, il Comune vara il reddito sociale
L’iniziativa è destinata a fornire risorse economiche, in cambio di lavoro, ai disagiati
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TEMPIO. Entro l’anno entra a pieno regime il Reis Reddito di inclusione sociale. Nei prossimi mesi, espletate tutte le formalità burocratiche, l’Assessorato ai Servizi Sociali retto da Alessandra Amic renderà operativi gli interventi del Reis. Una serie di misure che consentano individualmente a cittadini in difficoltà di riappropriarsi della loro dignità professionale e di reinserirsi nel mondo lavorativo. L’annuncio arriva dallo stesso assessore Alessandra Amic, che comunica che è in corso di approvazione da parte degli uffici, la graduatoria dei soggetti del Reis. Il Reddito di inclusione sociale, erogato dal Comune, è un contributo di natura economica non a fondo perduto o a titolo di sovvenzione che verrà erogato a fronte di una prestazione lavorativa da individuare sulla base della domanda presentata e su un piano personalizzato redatto sulla scorta delle caratteristiche personali, attitudinali e fisiche dei beneficiari. Detto in gallurese, Agghjutu turratu, io ti aiuto a condizione che tu aiuti me. «A decorrere dall’anno in corso – spiega Alessandra Amic, assessore competente – su precise direttive regionali, non sarà più possibile alle Amministrazioni comunali erogare contributi economici diretti come sempre è avvenuto. Sarà necessario, invece, che ciascun beneficiario di aiuti contribuisca con un apporto personale. Un aiuto restituito – dice l’assessore – che ha lo scopo di reinserire l’avente diritto nel mondo lavorativo ed anche, lì dove fosse necessario, di recuperarlo alla vita sociale, restituendogli la giusta dignità e considerazione». Il provvedimento annunciato da Alessandra Amic, non è ovviamente frutto di idee estive o la riconquistata voglia di lavorare dopo le giuste ferie. Parte, invece, oltre che da direttive regionali ben precise, anche da una seria programmazione dei mesi scorsi che già a giugno aveva visto la pubblicazione del bando regionale per la presentazione delle domande al Reis. Gli aventi diritto a questa misura, annuncia l’assessore, nei prossimi giorni, verranno convocati singolarmente dagli Operatori sociali comunali per redigere il piano individuale personalizzato con il quale l’antico detto latino “Do ut Des” nel quale il Reis si rispecchia, diventi davvero operativo. Un progetto che nel Reis potrebbe trovare facile applicazione è sicuramente il progetto di “Agricoltura sociale”, che prevede l’assegnazione di terreni comunali inutilizzati per la coltivazione e la produzione di prodotti ortofrutticoli. Tentato già dalla precedente amministrazione comunale con scarsa convinzione e da perseguire invece con maggiore forza perché diventi operativo e soprattutto produttivo.(a.m.)
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