CALANGIANUS
Incendi, siccità e caccia: è botta e risposta
CALANGIANUS. «La causa degli incendi, della siccità, della mancanza di cibo e rifugi per la selvaggina non è certo colpa dei cacciatori». A parlare è Mario Mandaresu, presidente del Cpa Olbia-Tempio,...
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CALANGIANUS. «La causa degli incendi, della siccità, della mancanza di cibo e rifugi per la selvaggina non è certo colpa dei cacciatori». A parlare è Mario Mandaresu, presidente del Cpa Olbia-Tempio, che risponde all’Ispra ed alle associazioni ambientaliste che avevano chiesto la chiusura della caccia, indicata come causa di incendi. «Occorre eliminare la burocrazia e consentire ai proprietari dei terreni – scrive Mandaresu – di creare fasce tagliafuoco con contributi regionali. Si deve ripristinare per la mancanza di cibo per la selvaggina, il sistema delle culture a perdere come in passato ha fatto la ex provincia su nostra proposta. La selvaggina non trova rifugi perché campagne e boschi sono abbandonati. Si deve anche consentire ai proprietari di fare piccoli disboscamenti senza esser sanzionati. Il cacciatore è uno dei pochi che ancora sopravvive nell’ambiente agro pastorale». (p.z.)
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