Scuole, promozione con qualche riserva
Tempio, Eduscopio sottolinea la qualità del liceo classico. E per l’università la scelta è Sassari
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TEMPIO. Eduscopio dà segnali in parte positivi alle scuole della città. Quelle che sono state esaminate continuano ad avere dei buoni profili, soprattutto se la comparazione viene riferita agli altri Istituti del nord dell’Isola. Se qualche indirizzo liceale rispetto agli anni passati perde qualche punto, una pezza la mette il Classico che si prende la sua piccola rivincita. Anche se i numeri ne mettono ogni anno a rischio la continuità, sono proprio questi a dimostrarne ora la qualità. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, Eduscopio non mira a stabilire graduatorie tra le scuole, ma solo a fornire una serie di informazioni che, supportate da numeri e percentuali, possono aiutare i neodiplomati ad orientarsi meglio nella giungla dell’Università o nella ricerca del primo lavoro. Per fare questo, ricorre a una sorta di coefficiente chiamato “fga”, che mette insieme la media dei voti e i crediti ottenuti durante il primo anno di frequenza universitaria.
Il fascino del capoluogo. Un dato curioso riguarda la sede universitaria scelta dai neodiplomati delle scuole cittadine. Sassari la fa sempre più da padrone. L’appeal dell’ateneo turritano è in crescita, anche se questo dato può essere messo molto facilmente in relazione con la minore distanza dai centri di residenza degli studenti. Così, il 31% dei neoragionieri del Pes-Ferracciu che si immatricola opta in blocco per Sassari. Più diversificata è la situazione nei licei. Allo Scientifico del 65% di neodiplomati che superano il primo anno universitario, quasi il 60% sceglie Sassari, mentre, con il suo 12,7, Torino fa a gara con Cagliari. Quasi 8 studenti su 10 del Linguistico e delle Scienze Umane va a studiare a Sassari. Dal Classico, dove la percentuale di mancate immatricolazioni è contenuta in un “buon” 21%, 6 studenti su 10 continuano gli studi a Sassari, con Bologna e Torino che attirano la stessa percentuale di diplomati.
Quanti ce la fanno. La metodologia di Eduscopio fa capire che il voto del diploma ha un rilievo quasi marginale. Per valutare l’operato delle scuole servono, infatti, i riscontri del primo anno universitario. Si deve perciò valutare la natura e la coerenza delle scelte e, soprattutto, la capacità di superare i primi ostacoli. Eduscopio non dice però quanti studenti non hanno superato i test d’ammissione. Questo dato potrebbe rendere più chiaro il quadro di riferimento. Dei neodiplomati del Ferracciu-Pes (settore economico) si sa che a superare l’iter del primo anno è il 31%. Sei studenti su 10 della stessa scuola decidono di non iscriversi. Poco più della metà degli studenti di Scienze Umane dimostra di sapersela cavare, ma le mancate immatricolazioni toccano quasi il 40%. Dati simili si registrano al Linguistico, mentre le percentuali positive crescono sensibilmente allo Scientifico con 65% di immatricolati che supera il primo anno. Numeri che crescono ancora al Classico con un 67% di iscritti che non paga lo scotto del primo anno di Università. (g.pu.)
Il fascino del capoluogo. Un dato curioso riguarda la sede universitaria scelta dai neodiplomati delle scuole cittadine. Sassari la fa sempre più da padrone. L’appeal dell’ateneo turritano è in crescita, anche se questo dato può essere messo molto facilmente in relazione con la minore distanza dai centri di residenza degli studenti. Così, il 31% dei neoragionieri del Pes-Ferracciu che si immatricola opta in blocco per Sassari. Più diversificata è la situazione nei licei. Allo Scientifico del 65% di neodiplomati che superano il primo anno universitario, quasi il 60% sceglie Sassari, mentre, con il suo 12,7, Torino fa a gara con Cagliari. Quasi 8 studenti su 10 del Linguistico e delle Scienze Umane va a studiare a Sassari. Dal Classico, dove la percentuale di mancate immatricolazioni è contenuta in un “buon” 21%, 6 studenti su 10 continuano gli studi a Sassari, con Bologna e Torino che attirano la stessa percentuale di diplomati.
Quanti ce la fanno. La metodologia di Eduscopio fa capire che il voto del diploma ha un rilievo quasi marginale. Per valutare l’operato delle scuole servono, infatti, i riscontri del primo anno universitario. Si deve perciò valutare la natura e la coerenza delle scelte e, soprattutto, la capacità di superare i primi ostacoli. Eduscopio non dice però quanti studenti non hanno superato i test d’ammissione. Questo dato potrebbe rendere più chiaro il quadro di riferimento. Dei neodiplomati del Ferracciu-Pes (settore economico) si sa che a superare l’iter del primo anno è il 31%. Sei studenti su 10 della stessa scuola decidono di non iscriversi. Poco più della metà degli studenti di Scienze Umane dimostra di sapersela cavare, ma le mancate immatricolazioni toccano quasi il 40%. Dati simili si registrano al Linguistico, mentre le percentuali positive crescono sensibilmente allo Scientifico con 65% di immatricolati che supera il primo anno. Numeri che crescono ancora al Classico con un 67% di iscritti che non paga lo scotto del primo anno di Università. (g.pu.)
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