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Olbia

Zero incidenti nel centro blindato

Zero incidenti nel centro blindato

Comune e forze dell’ordine avevano messo in campo un maxi piano di sicurezza

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OLBIA. I banchi di prova erano due. Il primo riguardava il successo finale della festa. E il secondo l’aspetto della sicurezza. Il concertone di Capodanno è stato infatti il primo mega evento organizzato in città dopo l’escalation del terrorismo e i fatti di Torino. Comune e forze dell’ordine hanno messo in campo un maxi piano di sicurezza con norme ferree e precise. La macchina ha funzionato perfettamente: non sono stati registrati incidenti e in linea di massima gli spettatori hanno rispettato le regole. Le settimane che hanno preceduto il Capodanno sono state caratterizzate da numerosi incontri, anche in prefettura e in questura, tra Comune e forze dell’ordine. Era stato quindi deciso di mettere un limite di 5mila persone nell’area transennata davanti al palco. Tutti gli altri, dunque, hanno seguito il concerto dal molo Bosazza e dal resto del lungomare. Sui tetti del museo, invece, hanno trovato posto i cecchini dei carabinieri. Poi sono state chiuse le strade di accesso al centro storico. A sbarrare le vie anche dei mezzi antisfondamento, per evitare che qualcuno potesse pericolosamente avvicinarsi con auto o camion. Al piano terra del museo si è invece riunito il Coc, il Centro operativo comunale, che ha monitorato l’intera serata. In campo gli uomini di polizia, carabinieri e guardia di finanza, la polizia locale, la croce rossa, i volontari delle associazioni comunali e i numerosi steward dell’organizzazione del concerto. Vista la totale chiusura del centro storico l’Aspo ha promosso un servizio navetta per collegare il molo Brin con i centri commerciali Auchan e Terranova. Il sindaco Settimo Nizzi, nei giorni scorsi, aveva invece firmato due ordinanze. Una contro i petardi e l’altra contro bottiglie di vetro e lattine. (d.b.)

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