Movimento pro territorio: addio alla Lega
Il leader Pasella: «Abbiamo proposto temi strategici ma non abbiamo trovato punti d’incontro»
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TEMPIO. Il Movimento Sardo Pro Territorio, con un comunicato, fa sapere che non appoggerà più La Lega alle elezioni politiche del 4 marzo. Sono mancati punti di incontro su temi, come agricoltura, peste suina africana e tanti altri. Il coordinatore regionale Alessio Pasella e il segretario regionale Pasquale Zucca spiegano in un comunicato le loro ragioni: «Il Movimento sardo pro territorio ha anche posto alla Lega il tema strategico dei diritti umani e civili, senza i quali resta in pericolo la coesione e la statualità dell’Italia e inoltre ha posto il tema strategico di un rapporto diretto dei Sardi». In questo clima di dialogo, sembrava chiara una scelta di svolta da parte della Lega di Salvini di aprire le sue liste nei vari collegi elettorali della Sardegna di Camera e Senato al Movimento e ai suoi esponenti che «da quasi trenta anni, ogni giorno si battono per difendere gli interessi deboli delle popolazioni e per far sopravvivere l’agricoltura sarda. Alla luce della situazione attuale, le tematiche poste al tavolo di confronto con la Lega non hanno avuto nessun riscontro positivo come non ha avuto nessun seguito la richiesta di intervento perché intervenisse in sede di Unione Europea in merito all’embargo che penalizza da anni la Sardegna a causa della peste suina africana. La Lega ha scelto un altro interlocutore, una parte del Partito sardo d’Azione. Il Movimento e chi lo rappresenta, anche se da un lato è consapevole certamente di essere debole; dall’altro, è fiero di non essere legato e guidato da burattinai ignoti in grembiule e cappuccio. Il Movimento avanza il dubbio che le alleanze elettorali della Lega in Sardegna siano state decise e imposte da poteri forti che certamente non hanno come referente della loro azione politica il popolo sardo».
Il Movimento che credeva convinto in nuovo progetto politico si rammarica per «l’errore commesso dalla Lega per aver tagliato i legami importanti nei territori dell’Isola. Riteniamo che la Lega non meriti la fiducia elettorale dei sardi come non lo meritano altri partiti che hanno occupato con autentici fantasmi le poltrone dei palazzi romani». (s.d.)
Il Movimento che credeva convinto in nuovo progetto politico si rammarica per «l’errore commesso dalla Lega per aver tagliato i legami importanti nei territori dell’Isola. Riteniamo che la Lega non meriti la fiducia elettorale dei sardi come non lo meritano altri partiti che hanno occupato con autentici fantasmi le poltrone dei palazzi romani». (s.d.)
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