Invalidi civili in rivolta: «Dimenticati da tutti»
di Angelo Mavuli
La commissione del distretto di Tempio non si riunisce più da circa un anno Le proteste di chi ha richiesto e non ottenuto il riconoscimento dell’handicap
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TEMPIO. Da oltre un anno la Commissione Invalidi Civili del distretto di Tempio che deve gestire le procedure per il riconoscimento di invalidità derivanti dall’età e dalle patologie più diverse, non si riunisce. Lasciando così nel limbo dell’attesa ma, alcune volte, anche in evidenti difficoltà economiche, persone colpite da varie patologie che da mesi, ed anche da oltre un anno, attendono il riconoscimento dell’invalidità che li ha menomati nel fisico e anche nel lavoro.
Segnalazioni. A segnalare la gravissima carenza che meriterebbe di essere affrontata con più attenzione anche dalle forze politiche, sono una serie di lettere, scritte indipendentemente una dall’altra, che segnalano il disservizio.
Lunga attesa. «Affetto da tempo da alcuni malanni - si legge in una lettera -, tramite il mio medico curante ho avviato la procedura per il riconoscimento di una mia invalidità. La relativa domanda, così come da prassi, è stata regolarmente inoltrata all'Inps, tramite l'ente patronato di un sindacato locale, lo scorso anno. Avendo avuto conferma sia dall’Inps che dal patronato sindacale, che la procedura era stata eseguita regolarmente, ho contattato l'ufficio locale della Commissione Invalidi Civili al fine di ottenere le ulteriori debite istruzioni per la chiusura della pratica. Con mio grande disappunto, mi è stato risposto che la commissione apposita non può, al momento, essere convocata in quanto priva del suo presidente. Stupito e incredulo, dopo avere comunque ringraziato, ho atteso per un certo tempo la nomina del presidente. Ho però atteso invano. A tutt’oggi - conclude la lettera del paziente in attesa che gli venga riconosciuta l’invalidità e presumibilmente anche il dovuto in termini economici -, non è stato possibile conoscere i tempi dell'insediamento del fantomatico presidente. Mi chiedo cosa è lecito immaginare a questo punto per i tanti che come me devono attendere». Sulla falsa riga di questa lettera, diverse altre missive. Qualcuna delle quali anche più irata e meno cortese di quella appena riferita.
Le conferme. «Hanno ragione». Questa la dichiarazione cortese di un funzionario dell’Assl interpellato sull’argomento. «E’ da oltre un anno che abbiamo segnalato inutilmente a chi di dovere il disservizio che crea grosse problematiche sia all’ente gestore ma soprattutto alla povera gente ed alla comunità in generale».
Antonella Virdis. Il problema già appesantito da una serie di difficoltà, si è acuito ancora di più dopo il collocamento in pensione dal primo marzo, della presidente della Commissione Maria Rita Ara. «L’argomento comunque - spiega ancora l’interolocutore della Assl -, è entrato nell’elenco degli impegni da risolvere con urgenza durante il primo incontro che Antonella Virdis, nuovo direttore della Assl di Olbia al posto di Pier Paolo Pani, (che dirige ora l’area socio sanitaria di Sassari), ha avuto ieri con il personale del “Dettori”».
Segnalazioni. A segnalare la gravissima carenza che meriterebbe di essere affrontata con più attenzione anche dalle forze politiche, sono una serie di lettere, scritte indipendentemente una dall’altra, che segnalano il disservizio.
Lunga attesa. «Affetto da tempo da alcuni malanni - si legge in una lettera -, tramite il mio medico curante ho avviato la procedura per il riconoscimento di una mia invalidità. La relativa domanda, così come da prassi, è stata regolarmente inoltrata all'Inps, tramite l'ente patronato di un sindacato locale, lo scorso anno. Avendo avuto conferma sia dall’Inps che dal patronato sindacale, che la procedura era stata eseguita regolarmente, ho contattato l'ufficio locale della Commissione Invalidi Civili al fine di ottenere le ulteriori debite istruzioni per la chiusura della pratica. Con mio grande disappunto, mi è stato risposto che la commissione apposita non può, al momento, essere convocata in quanto priva del suo presidente. Stupito e incredulo, dopo avere comunque ringraziato, ho atteso per un certo tempo la nomina del presidente. Ho però atteso invano. A tutt’oggi - conclude la lettera del paziente in attesa che gli venga riconosciuta l’invalidità e presumibilmente anche il dovuto in termini economici -, non è stato possibile conoscere i tempi dell'insediamento del fantomatico presidente. Mi chiedo cosa è lecito immaginare a questo punto per i tanti che come me devono attendere». Sulla falsa riga di questa lettera, diverse altre missive. Qualcuna delle quali anche più irata e meno cortese di quella appena riferita.
Le conferme. «Hanno ragione». Questa la dichiarazione cortese di un funzionario dell’Assl interpellato sull’argomento. «E’ da oltre un anno che abbiamo segnalato inutilmente a chi di dovere il disservizio che crea grosse problematiche sia all’ente gestore ma soprattutto alla povera gente ed alla comunità in generale».
Antonella Virdis. Il problema già appesantito da una serie di difficoltà, si è acuito ancora di più dopo il collocamento in pensione dal primo marzo, della presidente della Commissione Maria Rita Ara. «L’argomento comunque - spiega ancora l’interolocutore della Assl -, è entrato nell’elenco degli impegni da risolvere con urgenza durante il primo incontro che Antonella Virdis, nuovo direttore della Assl di Olbia al posto di Pier Paolo Pani, (che dirige ora l’area socio sanitaria di Sassari), ha avuto ieri con il personale del “Dettori”».
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