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Olbia

Metro cubo zero, c’è silenzio sul progetto

L’ultimo incontro sulla “Rigenerazione urbana” ha riacceso i riflettori sul futuro e incerto “Progetto Turismo a metro cubo zero” che prevedeva in prima battuta venti milioni di euro di investimenti...

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L’ultimo incontro sulla “Rigenerazione urbana” ha riacceso i riflettori sul futuro e incerto “Progetto Turismo a metro cubo zero” che prevedeva in prima battuta venti milioni di euro di investimenti privati in 7 anni, sessanta nuove camere d’albergo, suite, ristorante, eleganti e vecchie cantine, aree relax, settemila metri cubi di case cadenti e pericolose, recuperati e restituiti alla città e ai vecchi splendori, a metro cubo zero. Senza cioè che la città dovesse sacrificare un solo metro cubo del suo prezioso e storico territorio o un solo euro del proprio bilancio. Agli amministratori cittadini non si chiedeva nessun tipo di aiuto economico. Si chiedeva invece che l’abitato, il centro storico, gli ingressi cittadini, le storiche mura e le sue case in granito venissero riportate all’antico splendore e che i luoghi oltraggiati dall’inciviltà e dall’incuria venissero risanati. Ci furono incontri e utili dibattiti ma anche tante parole al vento. Da novembre è calato però il silenzio. «Non andiamo via - dichiarano Andrea Azara e Giovanna Cannas, ideatori del progetto -. Certo, riteniamo indispensabile l’avvio urgente degli interventi per il decoro urbano in tutti i settori della città».(a.m.)



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