il progetto
Addio sopraelevate, resta il tunnel
Si riparla anche di un nuovo porto turistico nell’area del Molo Brin
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OLBIA. Niente più sopraelevate, simbolo anacronistico di una città sempre più lontana dal “suo” mare. Da un capo all’altro di Olbia in futuro si viaggerà dentro il tunnel, già esistente e “allungabile” verso Poltu Quadu. È questo il grande progetto che rivoluzionerà la viabilità cittadina. Il sindaco Settimo Nizzi lo ha appena accennato, ma è evidente che dietro la sua visione c’è già un piano preciso e dettagliato. E magari ci sono già anche le risorse finanziarie per realizzarlo. In mezzo, tra le sopraelevate destinate a scomparire ci sarà un’ampia parte del golfo tutta da rivalutare. Da una parte c’è la darsena davanti a via Redipuglia, già ricompresa nel progetto di sistemazione del nuovo lungomare e perfettamente integrata con il piano di riqualificazione urbana (Agenda Iti) dell’area compresa tra il Ponte di ferro e Poltu Quadu. Dall’altra parte c’ il vecchio Porto Romano oggi “soffocato” dalla sopraelevata nord che ne impedisce qualunque sviluppo sul fronte della nautica da diporto. A metà strada, tra le due ex sopraelevate, c’è il vecchio porto, il Molo Brin, destinato a ospitare il nuovo porto turistico della città. Un vecchio pallino degli amministratori olbiesi che negli ultimi quindici anni, a più riprese, hanno avanzato idee e progetti, rimasti sinora sulla carta. È il caso del vecchio e contestato progetto per un approdo destinato ai maxi yacht che il sindaco Settimo Nizzi aveva già rispolverato durante la campagna elettorale del 2016.
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