Costa Paradiso, è svolta a piccoli passi
L’ottimismo del nuovo cda: «Appianati molti debiti, ora si lavora in modo coeso»
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COSTA PARADISO. A distanza di poco più di un anno dal suo insediamento alla presidenza del consiglio di amministrazione di Costa Paradiso, il presidente Ferdinando Buffoni, spiega la sua esperienza. «La Comunità del territorio di Costa Paradiso, nonostante il cambiamento del principale organo amministrativo (cda.) si trovava ancora divisa in due, con pregiudizi di indottrinamento ancora profondi. Il mio difficile compito consisteva nel portare Costa Paradiso e l’intero territorio nella piena legalità amministrativa e di unire l’intero villaggio in un insieme coeso mettendo al centro di ogni iniziativa la valorizzazione dell’ambiente e gli interessi dei proprietari/partecipanti - racconta il presidente Buffoni -. Le precedenti gestioni avevano portato la comunità sull’orlo della bancarotta, lasciando il villaggio senza acqua con un debito milionario verso Abbanoa e altri debiti verso l’Erario ed enti previdenziali per alcune centinaia di migliaia di euro. Oggi, molti debiti sono stati appianati e l’acqua è ritornata nel nostro villaggio». Il neoeletto consiglio di amministrazione ha sentito la responsabilità in quella che poteva essere l’ultima occasione per Costa Paradiso di riunire il villaggio con un programma comune, obiettivi comuni e accordo comune su ciò che è bene per il territorio e per i proprietari/partecipanti. «La mia arma migliore - aggiunge il presidente Buffoni - è stata, sicuramente, quella della trasparenza gestionale e un approccio dinamico in quella direzione ha fatto miracoli. Ora siamo più coesi e uniti, segno che stiamo lavorando nella giusta direzione per il bene di tutti, del territorio e, soprattutto, di Costa Paradiso». (s.d.)
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