tribunale
Guerra dei De Andrè: nuove indagini
La decisione del gip. Il cantautore accusa la figlia di diffamazione
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TEMPIO. Nessuna archiviazione. La guerra tra Cristiano De Andrè e la figlia Francesca prosegue con nuove indagini. Lo ha deciso il gip del tribunale di Tempio Giuseppe Grotteria, sciogliendo la riserva. Sulla vicenda che vede contrapposti padre e figlia, evidentemente, il giudice vuole raccogliere ulteriori elementi. Un punto a favore del cantautore che attraverso il suo legale, l’avvocato Marco Marzari, si era opposto all’archiviazione richiesta dallo stesso pubblico ministero che aveva condotto le indagini e dai difensori di Francesca De Andrè, gli avvocati Angela Spiezia del Foro di Massa e Quirico Sanna del Foro di Tempio. La ragazza è accusata di diffamazione a mezzo stampa. La vicenda risale a un anno fa, quando Francesca partecipò alla trasmissione televisiva “Domenica Live” di Barbara D’Urso, attaccando il padre Cristiano, il quale, secondo la denuncia fatta in tv dalla giovane, avrebbe «massacrato di botte la sorella Alice», allora minorenne. Francesca aveva raccontato alcuni episodi che sarebbero avvenuti a Portobello di Gallura, dove Cristiano De Andrè risiede. Il pm aveva chiesto l’archiviazione, altrettanto la difesa. Il gip ha invece disposto nuove indagini. (t.s.)
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