La Sciumara off limits ancora per poco
di Walkiria Baldinelli
Palau, il Comune promette il ripristino dell’accesso e il ritorno alla balneabilità
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PALAU. Si risolveranno nel giro di qualche giorno i disagi segnalati da turisti, residenti e operatori economici, causati dal divieto temporaneo di balneazione nella spiaggia della Sciumara. Così come quelli legati all'impossibilità di poter prendere il sole su un tratto del lido raggiungibile attraverso una passerella, da tempo fuori uso. «Stiamo lavorando sia per ripristinare a breve l'accesso ai bagnanti sul lato della spiaggia impraticabile, sia sul fronte della balneazione, per poter revocare al più presto l'ordinanza di divieto», comunicano dal palazzo comunale in piazza Popoli d'Europa. La Sciumara è una delle spiagge più affollate della Gallura. L'ordinanza del divieto temporaneo di balneazione era stata firmata il 24 maggio scorso dal commissario straordinario del Comune, Mario Carta, dopo aver ricevuto una segnalazione dell'Arpas di parametri batteriologici fuori norma. I prelievi erano stati fatti il 16 maggio, dalle analisi erano emersi valori superiori di escherichia coli e enterococchi intestinali. Non erano state indicate le cause del superamento dei limiti. Altri campioni d'acqua erano stati prelevati nei giorni successivi. Il cartello col divieto di balneazione da un mese è affiso all'ingresso della spiaggia della Sciumara dove è posizionata una passerella che consente di attraversare l'arenile. Sotto sfocia il fiume Surrau. A segnalare a più riprese i disagi sia i frequentatori assidui della zona, oltre ai residenti, sia i visitatori che soggiornano anche in altre località.
A stagione iniziata, il flusso dei bagnanti è notevole. Habitué a parte, diversi fruitori preferiscono spostarsi nelle spiagge vicine e non sempre del territorio palaese. Un danno per tutti, come hanno già evidenziato alcuni operatori economici che aprono le attività nel periodo stagionale.
A stagione iniziata, il flusso dei bagnanti è notevole. Habitué a parte, diversi fruitori preferiscono spostarsi nelle spiagge vicine e non sempre del territorio palaese. Un danno per tutti, come hanno già evidenziato alcuni operatori economici che aprono le attività nel periodo stagionale.
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