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Olbia

C’è il patto sulla sicurezza ma restano zone a rischio

di Angelo Mavuli
C’è il patto sulla sicurezza ma restano zone a rischio

Il documento firmato da Comune e Prefettura: ora si spera nei finanziamenti Previste 35 nuove telecamere, parcheggi ospedale esposti alla microcriminalità

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TEMPIO. Fra la Prefettura e il Comun è stato sottoscritto un patto per la sicurezza e per una più stretta collaborazione tra le istituzioni nella lotta alla criminalità diffusa. «L’atto – si legge in un comunicato – è finalizzato alla prevenzione e al contrasto di fenomeni criminali che destano grande allarme sociale». «Grazie a questo atto – dichiara Andrea Biancareddu –, Tempio farà un importante salto di qualità nella sicurezza che i cittadini richiedono con sempre maggiore insistenza. La firma del Patto dovrebbe consentire al Comune di partecipare all'assegnazione dei finanziamenti pubblici previsti dal decreto legge sulla sicurezza urbana per la videosorveglianza nelle aree maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità».

La mappa. Ingressi e uscite del centro abitato, Comune, edifici scolastici, sedi istituzionali ed aree di aggregazione solo tra quelle interessate agli interventi. Il 18 giugno la giunta municipale ha approvato un progetto di ampliamento della rete di videosorveglianza per Corso Matteotti, angolo via Isonzo, Piazza d'Italia, Via Roma, scalinata San Pietro, Piazza Faber, Largo De Gasperi, Viale Fonte nuova e Rotatoria San Giuseppe. Complessivamente 27 nuove telecamere fisse e 8 telecamere motorizzate in un contesto che andrà ad integrare il sistema di videosorveglianza cittadino già esistente.

Organici carenti. Tutto è bene quel che finisce bene, naturalmente. Tuttavia, secondo molti commenti, fra cui anche esponenti sindacali di diverse forze di polizia, che dicono le loro ragioni ma preferiscono non apparire, «un patto anche solennemente firmato da altissimi esponenti come quelli attuali, non basta a fermare la micro criminalità diffusa che si registra in città. Per questo – dicono ancora gli interpellati –, occorrono assolutamente più uomini e mezzi. Occorre che vengano aumentati gli organici (ridotti in qualche caso all’osso), nel Commissariato, nella Compagnia carabinieri, nella Tenenza della Guardia di finanza. Occorre che fra tutte le forze presenti in città ci sia un interscambio costante non solo di informazioni (cosa che accade raramente), ma soprattutto di strettissima collaborazione con l’impiego anche di pattuglie interforze. Già sperimentate con successo anni fa e poi abbandonate. Occorre che la Polizia urbana, perlomeno durante l’estate, non sparisca dalle 20, ma operi almeno sino alle una di notte».

Non solo il centro. Tra i cittadini non manca ovviamente chi raccomanda di ricordare che Tempio non inizia e finisce fra Corso Matteotti e Viale Fonte Nuova, ma si estende anche oltre il centro, in altre zone più a rischio, compreso, il posteggio dell’ospedale dove in questa settimana, c’è stata una raffica di furti e spaccate, in qualche caso, neanche denunciati dai forse sfiduciati proprietari.

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