Una task force contro il fuoco
Tre Canadair schierati all’aeroporto, undici elicotteri, tremila unità, più volontari e barracelli
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OLBIA. La lotta agli incendi è uno straordinario impegno per la tutela del patrimonio ambientale della Sardegna. Il fronte contro la devastazione messa in campo dagli incendiari e in qualche caso da piromani, è sempre più specializzato e consistente. I numeri parlano: la macchina antincendi che vigila giorno e notte è complessa e formata da 1300 donne e uomini del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e 2700 di Forestas, ai quali si affianca la rete capillare del volontariato e i barracelli, con il Corpo forestale che coordina gli interventi sulla linea di spegnimento. Rinnovata anche la convenzione con i Vigili del fuoco (corpo dello Stato) per l’intervento sulle aree urbane e rurali. Eccola la macchina dell’apparato antincendi schierato nei teatri operativi per contrastare i roghi estivi.
Ma non è tutto. La conferma ancora più attesa nell’isola è arrivata dall’assessora alla Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che insieme all’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, hanno visitato l'aeroporto di Olbia nel quale sono schierati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile i tre Canadair che potenziano la flotta regionale in campo contro il fuoco e composta in totale da 11 aerei più il Super Puma operativo da due anni, velivolo speciale per il trasporto degli uomini con una capacità di serbatoio di 4000 litri d’acqua. E una base elicotteri a Cagliari.
Al sopralluogo hanno preso parte il sindaco di Olbia Settimo Nizzi (che ha acceso la memoria sui non dimenticati drammi incendiari vissuti dalla Gallura) e i responsabili del Corpo Forestale e di Forestas, i direttori Antonio Casula e Giuliano Patteri.
La titolare dell’Ambiente ha messo in risalto l’impegno quotidiano di tanti uomini che operano direttamente sul fronte dell’evento in atto e ricordato che «tutto il sistema ha bisogno del coordinamento affidato al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale». Un Piano nato dalla collaborazione con i sindaci dell’isola, ha sottolineato l’assessora, perché la necessità di arginare l’azione degli incendiari è ancora pressante. «Ecco perché anche l’attività investigativa che le squadre del Corpo forestale avviano appena si sviluppa l’incendio è indispensabile – ha spiegato Donatella Spano –. Il 70% dei roghi ha una matrice dolosa e il 30% è di origine colposa». Negli ultimi 10 anni, ha confermato il comandante Giancarlo Muntoni, il Corpo Forestale ha prodotto 12 mila comunicazioni di notizie di reato e ha sottoposto a indagine tremila persone. Un aiuto arriva anche dallo sviluppo della rete di avvistamento nel territorio che conta 195 postazioni di vedetta. L’assessora Spano, segnala che si registra tuttavia una maggiore coscienza del rispetto ambientale, e rinnova l’invito a tutti «a tenere comportamenti responsabili e a seguire le prescrizioni per evitare che si creino le condizioni in grado di innescare le fiamme. La prevenzione è fondamentale e su quest’aspetto la Regione ha molto lavorato negli ultimi anni».
L’assessore Caria ha evidenziato che «anche le associazioni del mondo agricolo sono mobilitate sul fronte della prevenzione. Gli agricoltori sono una presenza nel territorio e svolgono un’attività di presidio e controllo. È un’arma in più di cui disponiamo per fronteggiare la piaga degli incendi». (gpm)
Ma non è tutto. La conferma ancora più attesa nell’isola è arrivata dall’assessora alla Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, che insieme all’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, hanno visitato l'aeroporto di Olbia nel quale sono schierati dal Dipartimento nazionale di Protezione civile i tre Canadair che potenziano la flotta regionale in campo contro il fuoco e composta in totale da 11 aerei più il Super Puma operativo da due anni, velivolo speciale per il trasporto degli uomini con una capacità di serbatoio di 4000 litri d’acqua. E una base elicotteri a Cagliari.
Al sopralluogo hanno preso parte il sindaco di Olbia Settimo Nizzi (che ha acceso la memoria sui non dimenticati drammi incendiari vissuti dalla Gallura) e i responsabili del Corpo Forestale e di Forestas, i direttori Antonio Casula e Giuliano Patteri.
La titolare dell’Ambiente ha messo in risalto l’impegno quotidiano di tanti uomini che operano direttamente sul fronte dell’evento in atto e ricordato che «tutto il sistema ha bisogno del coordinamento affidato al Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale». Un Piano nato dalla collaborazione con i sindaci dell’isola, ha sottolineato l’assessora, perché la necessità di arginare l’azione degli incendiari è ancora pressante. «Ecco perché anche l’attività investigativa che le squadre del Corpo forestale avviano appena si sviluppa l’incendio è indispensabile – ha spiegato Donatella Spano –. Il 70% dei roghi ha una matrice dolosa e il 30% è di origine colposa». Negli ultimi 10 anni, ha confermato il comandante Giancarlo Muntoni, il Corpo Forestale ha prodotto 12 mila comunicazioni di notizie di reato e ha sottoposto a indagine tremila persone. Un aiuto arriva anche dallo sviluppo della rete di avvistamento nel territorio che conta 195 postazioni di vedetta. L’assessora Spano, segnala che si registra tuttavia una maggiore coscienza del rispetto ambientale, e rinnova l’invito a tutti «a tenere comportamenti responsabili e a seguire le prescrizioni per evitare che si creino le condizioni in grado di innescare le fiamme. La prevenzione è fondamentale e su quest’aspetto la Regione ha molto lavorato negli ultimi anni».
L’assessore Caria ha evidenziato che «anche le associazioni del mondo agricolo sono mobilitate sul fronte della prevenzione. Gli agricoltori sono una presenza nel territorio e svolgono un’attività di presidio e controllo. È un’arma in più di cui disponiamo per fronteggiare la piaga degli incendi». (gpm)
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