golfo aranci
Rivive il borgo degli anni Cinquanta
Al via la mostra della fotografa tedesca che immortalò il paese
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GOLFO ARANCI. La storia di Golfo Aranci è stata appesa ai muri delle case più antiche del borgo. Una serie di belle fotografie, quasi tutte in bianco e nero, realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta dalla fotografa tedesca Marianne Sin–Pfältzer. Una maga dell’obiettivo che era sbarcata in Sardegna per immortalare le scene di vita quotidiana dei paesi. Durante il suo soggiorno a Golfo Aranci, la fotografa aveva immortalato uomini e donne del borgo, in particolare i pescatori del vecchio porticciolo. E così è stato deciso di selezionare le fotografie più belle e significative per poi appenderle nel centro storico del paese per una mostra urbana permanente. Una iniziativa che porta la firma del Comune e della casa editrice Ilisso. «Sono rimasto molto colpito dagli straordinari scatti fotografici dell’artista tedesca, donna e professionista di grande sensibilità – commenta il sindaco Giuseppe Fasolino –. Le sue immagini riportano alla memoria scene tipiche della storia del nostro paese. Pescatori che riparano le reti, le prede catturate, anziani giovani e bambini che vivono la realtà della comunità degli anni Cinquanta». Ieri all’inaugurazione della mostra, oltre al sindaco, hanno partecipato l’ideatrice Paola Masala, Vanna Fois di Ilisso e Monica Scanu del Fai. Molto apprezzata l’esibizione del polistrumentista Gavino Murgia. Numerosi golfarancini, osservando le foto appese in paese, hanno così potuto riconoscere genitori e nonni.
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