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cronaca

Mare per tutti al Lido del Sole, anche fuori stagione

Olbia, la spiaggia senza barriere di Mario Petrone: sempre aperti per la rieducazione


25 ottobre 2018 di Pietro Rudellat


OLBIA. La Sardegna è il paradiso delle spiagge. Mare cristallino, spiagge bianche, scogli, natura incontaminata, ma non sempre le persone che soffrono di disabilità possono godere di tale paradiso. In Italia esistono più di 500 spiagge per persone con disabilità. Anche a Olbia, al Lido del Sole c'è, da questa estate, una spiaggia molto speciale, nata per iniziativa di Mario Petrone, conosciuto in Sardegna per la sua carriera di allenatore di calcio. Una spiaggia senza barriere, accessibile a tutti che Petrone ha fortemente voluto e che nello scorso mese di giugno ha finalmente aperto i battenti, dopo aver avuto l’autorizzazione da parte dell’Autorità portuale e dal comune di Olbia.

Un progetto che Petrone, con la sua Asd My Sportabilità, società no profit, ha fortemente voluto e portato avanti. «Questo progetto è unico in Italia ed ha inoltre un obiettivo nell’obiettivo: favorire l’inclusione sociale attraverso una associazione sportiva dilettantistica no profit per indurre il disabile, il bambino o l’anziano a fare sport. Da anni vivo in Sardegna e ho notato come mancasse la possibilità di vivere la spiaggia per coloro che hanno delle disabilità. Questo progetto non ha solo l'obiettivo della eliminazione degli ostacoli che impediscono di accedere alla spiaggia e al mare, ma vuole anche essere capace di far nascere nuove idee e progetti, oltre che una particolare sensibilità verso le persone disabili».



«Lo ritenevo importante e allo stesso tempo ambizioso – continua Petrone – lo presentai già nove anni fa, ma fu respinto per motivi burocratici. Nel 2016 ci ho riprovato con l’attuale amministrazione comunale, puntando anche sulle funzionalità che la struttura offre nell’ambito della riabilitazione motoria. La sabbia, il mare, il fondale profondo favoriscono l’avvio di particolari discipline quali ginnastica, le camminate in acqua che portano benefici alle gambe e agli arti superiori. Nel momento in cui si è aperto un piccolo spiraglio per ottenere la concessione, è normale che abbia preferito Olbia, la città dove risiedo».

E il sogno si è finalmente realizzato. «Ho studiato tutto nei minimi particolari – dice ancora Petrone – le postazioni con i lettini sono fatte apposta per favorirne il passaggio dalla carrozzina. Siamo dotati di docce che permettono di sbarazzarsi subito dell’acqua salata per non irritare le piaghe. C’era infine un obiettivo nell’obiettivo: favorire l’inclusione sociale attraverso una associazione sportiva dilettantistica no profit per indurre il disabile, il bambino o l’anziano a fare sport». «Adesso pensiamo alla prossima stagione – conclude – partiamo dal risultato ottenuto e dalle tante persone che hanno potuto usufruire della spiaggia. Nel prossimo anno puntiamo ad aprire la spiaggia da maggio ad ottobre. Nei mesi fuori stagione resterà la possibilità di fare rieducazione con elioterapia e idroterapia. Ora è indispensabile dare continuità al progetto».
 

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