Amic: «Giunta e dirigenti sempre più arroganti»
L’ex assessora attacca nuovamente l’esecutivo e gli uffici: «Nel Palazzo si respira un clima pesante»
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TEMPIO. La consigliera comunale Alessandra Amic che qualche settimana fa aveva chiesto ed ottenuto il rinvio del consiglio comunale di una settimana “per non essere stata messa nelle condizioni di poter consultare gli atti relativi alla seduta”, nell’ultima riunione di qualche giorno fa ha accusato di nuovo l’esecutivo. Il motivo? «Un atteggiamento arrogante nei confronti di alcuni assessori con scarso peso politico, qualcuna delle quali -, fa notare la Amic -, si è anche dichiarata pubblicamente: “priva di un adeguato apparato burocratico e di un equo “portafoglio”».
Non meno critica l’ex assessora, riferendosi ad alcuni dirigenti comunali, «ugualmente arroganti - ha detto -, nei confronti di parte del personale dipendente non dirigenziale. Fin dal mio primo ingresso in consiglio comunale - segnala Alessandra Amic -, ho immediatamente percepito come all’interno del Palazzo si respirasse un clima pesante, palesemente ostile ed oserei dire quasi di paura, da parte di quanti si trovano alla base della piramide amministrativa tempiese. Spesso accade, infatti, che a legittime richieste provenienti dall’utenza, dai consiglieri e da alcuni assessori, l’apparato si mostri insofferente e maldisposto al punto di dover assecondare e difendere comportamenti indifendibili per l’oggettiva paura di subire pesanti ritorsioni. Chiedo all’amministrazione comunale - scrive la consigliera in un suo documento -, quante dipendenti abbiano nell'ultimo biennio chiesto il trasferimento ad altro Ente o ad altro servizio. Vi siete domandati per quale ragione, avete chiesto relazione esaustiva alla dirigenza se sono a conoscenza delle motivazioni di questo “fuggi-fuggi generale?” A titolo non esaustivo - prosegue la Amic -, voglio rammentare il caso di un dipendente, uno dei tanti, che ha chiesto il trasferimento ad altro Ente a seguito di un immotivato “demansionamento”».
E poi: «Ora, comunque, ancora una volta il Comune sta affrontando una causa di lavoro. Un dejà vu, che potrebbe gravare sui cittadini che ancora una volta potrebbero essere chiamati a pagare per gli errori e la presunzione di taluni. Un atteggiamento, aggiungo infine, che nonostante i molteplici risarcimenti danni pagati da noi cittadini a causa della leggerezza nell’agire o nel resistere nei giudizi si persiste con un atteggiamento donchisciottesco al solo scopo di tutelare irragionevoli posizioni di supremazia».
La consigliera comunale, da sempre più combattiva nei confronti dei suoi ex colleghi di giunta nella sua relazione presenta un lunghissimo elenco di danni provocato «dai maldestri comportamenti dell’esecutivo o dei funzionari». Alessandra Amic si chiede, in chiusura, «come mai, nel comune di Tempio, nonostante sia prevista per legge non si faccia ruotare il personale, inchiodato ormai da tantissimi anni alla sua poltrona». (a.m.)
Non meno critica l’ex assessora, riferendosi ad alcuni dirigenti comunali, «ugualmente arroganti - ha detto -, nei confronti di parte del personale dipendente non dirigenziale. Fin dal mio primo ingresso in consiglio comunale - segnala Alessandra Amic -, ho immediatamente percepito come all’interno del Palazzo si respirasse un clima pesante, palesemente ostile ed oserei dire quasi di paura, da parte di quanti si trovano alla base della piramide amministrativa tempiese. Spesso accade, infatti, che a legittime richieste provenienti dall’utenza, dai consiglieri e da alcuni assessori, l’apparato si mostri insofferente e maldisposto al punto di dover assecondare e difendere comportamenti indifendibili per l’oggettiva paura di subire pesanti ritorsioni. Chiedo all’amministrazione comunale - scrive la consigliera in un suo documento -, quante dipendenti abbiano nell'ultimo biennio chiesto il trasferimento ad altro Ente o ad altro servizio. Vi siete domandati per quale ragione, avete chiesto relazione esaustiva alla dirigenza se sono a conoscenza delle motivazioni di questo “fuggi-fuggi generale?” A titolo non esaustivo - prosegue la Amic -, voglio rammentare il caso di un dipendente, uno dei tanti, che ha chiesto il trasferimento ad altro Ente a seguito di un immotivato “demansionamento”».
E poi: «Ora, comunque, ancora una volta il Comune sta affrontando una causa di lavoro. Un dejà vu, che potrebbe gravare sui cittadini che ancora una volta potrebbero essere chiamati a pagare per gli errori e la presunzione di taluni. Un atteggiamento, aggiungo infine, che nonostante i molteplici risarcimenti danni pagati da noi cittadini a causa della leggerezza nell’agire o nel resistere nei giudizi si persiste con un atteggiamento donchisciottesco al solo scopo di tutelare irragionevoli posizioni di supremazia».
La consigliera comunale, da sempre più combattiva nei confronti dei suoi ex colleghi di giunta nella sua relazione presenta un lunghissimo elenco di danni provocato «dai maldestri comportamenti dell’esecutivo o dei funzionari». Alessandra Amic si chiede, in chiusura, «come mai, nel comune di Tempio, nonostante sia prevista per legge non si faccia ruotare il personale, inchiodato ormai da tantissimi anni alla sua poltrona». (a.m.)
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