la Maddalena
Non c’è mai pace per il Parco si dimette il direttore Brundu
LA MADDALENA. Il Parco da oggi non ha più un direttore. Paola Brundu ha presentato le dimissioni da direttore facente funzioni. Era stata nominata il 17 ottobre dal nuovo consiglio direttivo appena...
2 MINUTI DI LETTURA
LA MADDALENA. Il Parco da oggi non ha più un direttore. Paola Brundu ha presentato le dimissioni da direttore facente funzioni. Era stata nominata il 17 ottobre dal nuovo consiglio direttivo appena insediato. Il suo mandato sarebbe dovuto finire il 17 dicembre, ma con un mese di anticipo ha rassegnato le dimissioni. Il Parco, in attesa della nomina ministeriale del direttore, si ritrova senza la figura apicale della dirigenza. Le dimissioni segnano una settimana difficile per l'ente, già caratterizzata dall’agitazione dei lavoratori che chiedono di riscuotere dopo un anno gli arretrati del piano delle performance del triennio 2015-2017, che erano stati riconosciuti loro durante il commissariamento. «In questo contesto la Brundu, che è anche dipendente del Parco, ha comunicato le sue dimissioni – spiegano dal direttivo -. È una scelta che ha fatto liberamente, legata all’esigenza di operare in condizioni di massima serenità e imparzialità. La ringraziamo per aver svolto l’incarico con competenza ed efficienza. Per garantire continuità alle attività stiamo già lavorando alle azioni consentite in questi casi: in primis, verificare la disponibilità a ricoprire il ruolo tra i dipendenti in possesso dei requisiti previsti». Tra le matasse che il direttivo del Parco sta cercando di sciogliere c'è anche una causa di lavoro che coinvolge in maniera indiretta uno dei consiglieri del direttivo, intentata dall'ex collaboratrice Carla Careddu. Assunta a tempo determinato, con il ruolo di esperta di comunicazione, ha presentato ricorso al giudice del lavoro, chiamando in causa come primo testimone Michele Esposito, membro del direttivo dell'ente. In due riunioni, lo stesso direttivo aveva ipotizzato la richiesta di sospensione dall'incarico di testimone. «Siamo certi della correttezza e del senso di responsabilità del consigliere Esposito – fanno sapere dal Consiglio direttivo -. Proprio al fine di tutelare la sua posizione e quella dell'Ente abbiamo informato opportunamente sia il ministero che l'avvocatura dello Stato, aspettiamo di ricevere comunicazioni su eventuali rilievi». (w.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
