Sanità, Confcommercio in campo
Anche l’associazione guidata da Elizabeth Vargiu difende l’ospedale tempiese
2 MINUTI DI LETTURA
TEMPIO. «La Confcommercio Territoriale di Tempio è partecipe alle iniziative messe in atto dalle comunità dell’Alta Gallura contro il sistematico declassamento dell’ospedale Paolo Dettori messo in atto dall’Ats». A parlaree è la presidente della Confcommercio di Tempio Elizabeth Vargiu, che si è fatta portavoce delle esigenze del territorio in occasione della ricostituzione del Tavolo Camerale del Nord Sardegna. «Al mondo delle imprese e delle loro rappresentanze non compete fare politica -, dice Elizabeth Vargiu -, ancora meno questo può essere fatto alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali come quelli cui fra qualche mese verremmo chiamati. Spetta però certamente segnalare al sistema istituzionale cui spettano le scelte, che le comunità, (soprattutto quelle delle zone interne),non possono permettersi di perdere servizi essenziali come sono i Presidi ospedalieri.
Da tempo la Confcommercio, a tutti i livelli, fa presente che i servizi, siano essi di mercato o pubblici, costituiscono un “collante” per le comunità senza il quale sempre di più verrà accentuata la tendenza allo spopolamento delle zone interne che, curiosamente, anche nel recente Piano strategico del turismo vengono invece considerate “un potenziale enorme giacimento ancora largamente inesplorato”. Col declassamento del Paolo Dettori, non solo viene meno un riferimento importante per il territorio ma si afferma, nei fatti, che il diritto alla salute è solo un’affermazione di principio che può essere sacrificata a favore di una non meglio identificata esigenza di razionalizzazione. La razionalizzazione - continua la Vargiu -, può e deve riguardare altri ambiti non certamente i servizi essenziali come quelli garantiti dal presidio ospedaliero di Tempio a cui l’Alta Gallura non può rinunciare». Severo, nel comunicato della Vargiu il richiamo alle istituzioni, «perché non si assumano la responsabilità di perseverare in scelte basate su valutazioni astrattamente sostenibili ma dai riflessi pesantemente negativi per la nostra comunità». La nota della Vargiu arriva all’indomani di un incontro interlocutorio che i sindaci del territorio hanno avuto a Sassari con il prefetto, Giuseppe Marani, che si è dimostrato disponibile a una mediazione sulla sanità fra i territori, la giunta regionale e l’Ats sarda «decisi, gli ultimi due, ad attuare una riforma devastante per i territori periferici dell’Isola, rispetto al capoluogo regionale». (a.m.)
Da tempo la Confcommercio, a tutti i livelli, fa presente che i servizi, siano essi di mercato o pubblici, costituiscono un “collante” per le comunità senza il quale sempre di più verrà accentuata la tendenza allo spopolamento delle zone interne che, curiosamente, anche nel recente Piano strategico del turismo vengono invece considerate “un potenziale enorme giacimento ancora largamente inesplorato”. Col declassamento del Paolo Dettori, non solo viene meno un riferimento importante per il territorio ma si afferma, nei fatti, che il diritto alla salute è solo un’affermazione di principio che può essere sacrificata a favore di una non meglio identificata esigenza di razionalizzazione. La razionalizzazione - continua la Vargiu -, può e deve riguardare altri ambiti non certamente i servizi essenziali come quelli garantiti dal presidio ospedaliero di Tempio a cui l’Alta Gallura non può rinunciare». Severo, nel comunicato della Vargiu il richiamo alle istituzioni, «perché non si assumano la responsabilità di perseverare in scelte basate su valutazioni astrattamente sostenibili ma dai riflessi pesantemente negativi per la nostra comunità». La nota della Vargiu arriva all’indomani di un incontro interlocutorio che i sindaci del territorio hanno avuto a Sassari con il prefetto, Giuseppe Marani, che si è dimostrato disponibile a una mediazione sulla sanità fra i territori, la giunta regionale e l’Ats sarda «decisi, gli ultimi due, ad attuare una riforma devastante per i territori periferici dell’Isola, rispetto al capoluogo regionale». (a.m.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
