l’appello
Idili (Cisl): «Ancora troppi rischi per aree di pregio ambientale»
OLBIA. Se lo scontro fra navi avvenuto tra Genova e Bastia a ottobre fosse accaduto nelle Bocche di Bonifacio, sarebbe stato a rischio l’arcipelago della Maddalena. A lanciare l’allarme era stato in...
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OLBIA. Se lo scontro fra navi avvenuto tra Genova e Bastia a ottobre fosse accaduto nelle Bocche di Bonifacio, sarebbe stato a rischio l’arcipelago della Maddalena. A lanciare l’allarme era stato in primo luogo il Wwf, ricordando che ogni anno, delle 3.500 navi che attraversano lo stretto (10% francesi, il 26% italiane e il 64% battenti altre bandiere), almeno una cinquantina non rispetta le raccomandazioni sulle aree ad alto rischio. La collisione tra la motonave tunisina Ulisse e la portacontainer Cls Virginia rappresenta certamente un monito. Raccolto anche dal segretario generale della Cisl Gallura, Mirko Idili. «Già in passato sottolineammo il tema della tutela e del rispetto dell’ambiente, che l’incidente tra le due navi al nord della Corsica ha reso ancora più attuale – spiega –. Parliamo di una zona di assoluto pregio ambientale, un perimetro in cui si trova il Santuario Pelagos, un luogo fragile per il quale si pone l’esigenza di fare una seria riflessione sul pericolo attuale di un disastro ecologico. Già nel 2010 un cargo olandese rischiò di schiantarsi contro l’isola di Razzoli e solo per miracolo si evitò un disastro. Nelle Bocche di Bonifacio transitano tra le 3mila e le 3500 navi all’anno, con un rischio alto di compromettere un patrimonio ambientale. Un incidente potrebbe poi compromettere un intero modello di sviluppo, quello legato al binomio mare e coste che costituisce il traino economico della Sardegna e del nord est in particolare. Nonostante varie direttive comunitarie, non sempre vengono rispettate tutte le precauzioni imposte dalla normativa. Navigare in quel tratto di mare deve poter avvenire in totale sicurezza. Il pilotaggio assistito, oggi facoltativo, deve diventare obbligatorio e non solo in particolari condizioni meteomarine». (gdm)
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