Palau, la vecchia ferrovia potrebbe essere salvata

La scelta di cancellare l’ultima porzione della linea per Sassari è di molti anni fa Il Mibac ha intenzione di dichiarare bene culturale la storica tratta

PALAU. Potrebbe essere salvato l'attuale capolinea ferroviario di Palau Marina. Il Mibac ha chiesto alla Regione di poter inserire l'intera storica linea Sassari-Palau tra i beni culturali. Un intervento sollecitato a gran voce e a più riprese dalla Federazione delle ferrovie turistiche museali (Fiftm) e dall'Alleanza per la mobilità dolce (Amodo), oltre ai rappresentanti delle associazioni locali che si battono per la tutela della ferrovia. «Si tratta di un importante riconoscimento della bellezza e unicità di questa ferrovia da parte del Mibac – dichiarano il presidente Fiftm, Alberto Sgarbi e la portavoce Amodo, Anna Donati –. Ora ci aspettiamo che i competenti organismi della Soprintendenza regionale diano seguito alle indicazioni del Mibac inserendo l'intera linea ferroviaria Sassari-Palau Marina tra i beni di interesse culturale. Ci sono tutte le premesse per salvaguardarla e per poter ristrutturare la stazione di Palau Marina, capolinea turistico d'accesso alla Gallura per treni storici e rail bike, i nuovi veicoli a pedali noti come ferrocicli». Le due associazioni spiegano che la proposta apre un nuovo importante scenario per la tutela dell'opera: farebbe saltare la decisione di cancellare l'ultima porzione della linea Sassari-Palau Marina. «Decisione presa molti anni fa – affermano –, con logiche ormai superate del Comune di Palau, che, sulla base di un vecchio accordo di programma, mai realizzato, vorrebbe dismettere l'ultimo tratto della linea, quello che porta al centro abitato fino al porto. Per ragioni che oggi, alla luce delle sempre più pressanti esigenze di tutela dei beni storici, ambientali e paesaggistici, vanno anche nella direzione di favorire forme di mobilità sostenibile». Il Mibac ha richiesto alla Regione con una nota del capo di gabinetto del ministro per i Beni e le attività culturali di verificare l'inserimento di tutta la linea tra i beni di interesse culturale. La lettera è finita sui tavoli del segretario regionale e della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per le Province di Sassari, Olbia-Tempio e Nuoro. «Allegata alla nota c'è il parere del direttore generale turismo del Ministero – sottolineano Fiftm e Amodo –, che espone una disamina dell'importanza e unicità del manufatto ferroviario. E indica la necessità di essere tutelato in base al codice dei beni culturali e del paesaggio, sia per la linea ferroviaria nella sua interezza, sia per i beni disseminati lungo la rete. Il rischio – come evidenziato dalle due associazioni in altre occasioni –, è che il tratto venga soppresso, come richiesto dal Comune di Palau, con il via libera della Regione».

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