Una seconda giovinezza per il “Signora Chiara”
Nello stadio di Calangianus quaranta ragazzi inseguono il sogno di diventare i futuri giallorossi
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CALANGIANUS. In alcuni pomeriggi della settimana sul tappeto sintetico del Signora Chiara corrono dietro ad un pallone o si impegnano in mille esercizi con i loro istruttori una quarantina di ragazzi fra i 6 e dieci anni.
E’ tornato davvero a rivivere il Signora Chiara non tanto per il nuovo terreno di gioco in sintetico all’interno di una struttura rinnovata o perché i giallorossi continuano la loro storia, ma perché tanti ragazzini lo frequentano sognando di essere un domani i futuri giallorossi. Tutti sulle orme degli ultimi baby (Raffaele Sambiagio, Fabio Asara (2003) e Giovanni Ricciu e Luca Tamponi (2002) affacciatisi in prima squadra. «Per loro meriti, non perché sono giovani». Parole del presidente Paolino Cossu che, impegnato a portare avanti il Calangianus in un ambiente che non ha più il vecchio entusiasmo, si illumina quando vede tanti mini-calciatori seguire esercitazioni, giochi, esercizi e guarda lontano «In questo caso il merito - dice Cossu - è del dirigente Piero Mannoni che ha un sogno: “ricostruire il settore giovanile e vedere un domani giocatori locali nel prossimo futuro”». E qui il presidente aggiunge: «Di fronte a questo bel movimento che anima da mesi il nostro stadio, non possiamo non ricordare che molto si deve all’eredità lasciataci dalla scuola calcio Atletico Calangianus guidata da Paolo Tusacciu». Un bel lavoro, realizzabile anche grazie a istruttori appassionati che la società ringrazia per la disponibilità e la passione. «Nomi come Franco Busi, Antonello Mariotti, Stefano Russu, Luigi Tondini, Nino Garrucciu e mi scuso con chi ho dimenticato: sono garanzia di un serio lavoro per il futuro. Per il 6 dicembre in programma una festa alla Mesenda: “Uniti per vincere". Un evento di raccolta fondi per sostenere il settore giovanile giallorosso». (p.z.)
E’ tornato davvero a rivivere il Signora Chiara non tanto per il nuovo terreno di gioco in sintetico all’interno di una struttura rinnovata o perché i giallorossi continuano la loro storia, ma perché tanti ragazzini lo frequentano sognando di essere un domani i futuri giallorossi. Tutti sulle orme degli ultimi baby (Raffaele Sambiagio, Fabio Asara (2003) e Giovanni Ricciu e Luca Tamponi (2002) affacciatisi in prima squadra. «Per loro meriti, non perché sono giovani». Parole del presidente Paolino Cossu che, impegnato a portare avanti il Calangianus in un ambiente che non ha più il vecchio entusiasmo, si illumina quando vede tanti mini-calciatori seguire esercitazioni, giochi, esercizi e guarda lontano «In questo caso il merito - dice Cossu - è del dirigente Piero Mannoni che ha un sogno: “ricostruire il settore giovanile e vedere un domani giocatori locali nel prossimo futuro”». E qui il presidente aggiunge: «Di fronte a questo bel movimento che anima da mesi il nostro stadio, non possiamo non ricordare che molto si deve all’eredità lasciataci dalla scuola calcio Atletico Calangianus guidata da Paolo Tusacciu». Un bel lavoro, realizzabile anche grazie a istruttori appassionati che la società ringrazia per la disponibilità e la passione. «Nomi come Franco Busi, Antonello Mariotti, Stefano Russu, Luigi Tondini, Nino Garrucciu e mi scuso con chi ho dimenticato: sono garanzia di un serio lavoro per il futuro. Per il 6 dicembre in programma una festa alla Mesenda: “Uniti per vincere". Un evento di raccolta fondi per sostenere il settore giovanile giallorosso». (p.z.)
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