Sabato si inaugura l’aula consiliare da nababbi

Il vescovo Sanguinetti benedirà la sala all’interno dell’ex palazzo Scolastico costata 400mila euro

OLBIA. Sceglie il giorno del suo compleanno per inaugurare l’aula consiliare a lui tanto cara. Sabato mattina il sindaco Settimo Nizzi taglia il nastro della nuova sala color panna. Il vescovo Sebastiano Sanguinetti è stato chiamato a benedire l’aula delle riunioni consiliari all’interno del palazzo dell’ex scolastico, in via Garibaldi, costata oltre 400mila euro. E non ci sarà cittadino che rinuncerà all’occasione di vedere dal vivo come l’amministrazione ha speso i suoi soldi. E di provare le soffici poltrone da 150mila euro, pezzo pregiato dell’arredamento. Quelle ergonomiche destinate al sindaco, al presidente del Consiglio e alla segretaria comunale. Più piccole e con schienale regolabile per assessori e consiglieri. Per poi testare quelle dalla fattura più spartana e con tonalità leggermente più scure riservate al pubblico.

Di fronte alle prime perplessità per i costi considerati eccessivi, manifestati persino all’interno della sua stessa maggioranza con il plateale dissenso del consigliere Bastianino Monni e del gruppo Prima Olbia, Nizzi era stato chiaro. Olbia merita un’aula consiliare degna della sua grandezza. E non ha badato a spese perché fosse reale espressione di magnificenza. Il quadro economico fornito dagli uffici comunali indica una spesa di 416mila euro per il completamento e l’arredo della sala. Un’aula consiliare che finalmente entra nell’era moderna con la trasmissione delle sedute in streaming. Il rischio è però uno. Che passata la curiosità di vedere l’aula da nababbi, le sedute del Consiglio ritornino per pochi intimi, come accadeva da anni nella vecchia sala di Poltu Quadu. Per tutto questo 2020 le riunioni non saranno solo via web. È stato confermato per un anno il contratto con una tv locale per la trasmissione in differita delle sedute. Si deciderà tra 12 mesi se proseguire con il doppio binario o passare in esclusiva allo streaming.

Per quanto riguarda i costi nel dettaglio, oltre ai 143mila euro delle poltrone, 92mila sono stati destinati all’acquisto di due maxi schermi murali, i video wall. 157mila euro per tende, controsoffitti, sistemazione della sala, gruppo di continuità. 67mila euro per l’impianto di illuminazione. 15mila per le telecamere di sicurezza.

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