Circolo Mazzolari, Medda alla guida
Rimpasto ai vertici dell’associazione culturale. Grassi lascia e diventa vice
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TEMPIO. Dopo 5 anni di attività, il Circolo “Don Primo Mazzolari” rinnova il suo direttivo assegnando la carica di presidente a Mario Medda. Tiziano Grassi lascia l’incarico che ha ricoperto sin dalla fondazione del circolo e Medda, che ne è stato a lungo il vice, ne assume così la direzione. Il piccolo “rimpasto” ai vertici dell’associazione, che ha visto crescere negli anni il numero dei componenti del suo direttivo, si completa con la designazione di Paolo Sanna nel ruolo di vice e nella riconferma di quello di segretario. L’ultima assemblea dei soci sarà ricordata per il saluto commosso di Grassi, ex dirigente scolastico, attivista cattolico, che ha guidato il “Mazzolari” in un quinquennio ricco di eventi, progetti e collaborazioni. Tra le tante iniziative del circolo, i convegni con Bachisio Bandinu, Gero Grassi, Piercamillo Davigo, Bruno Bignami e Nunzio Galantino, ex segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, protagonista di un convegno sulla misericordia. Il compito di Medda sarà quello di alimentare il dinamismo culturale del circolo e innestare nel suo progetto di crescita quegli elementi di novità che gli consentiranno di tenere il passo dei cambiamenti in corso e delle urgenze del presente.
Tra le tante idee in cantiere del “Mazzolari”, unico circolo sardo intitolato al sacerdote antifascista che anticipò il Concilio Vaticano II, ci sarà una giornata di studi dedicata al grande intellettuale tempiese Tomaso Panu, che con la sua impagabile attività di conferenziere è stato uno dei primi sostenitori del circolo. Amico di Panu, Mario Medda è conosciuto come uno dei decani della Cisl sarda. È stato uno dei fondatori della Cisl Gallura, primo segretario generale della stessa e segretario regionale. In una vita dedicata alla famiglia e all’impegno sociale hanno contato molto per lui le figure di papa Montini, del cardinale Martini e di Aldo Moro, «nomi - precisa - che sono stati riferimento religioso, culturale e politico». Un papa, un quasi pontefice e uno statista, ma anche due autentici riformatori come don Mazzolari e don Milani hanno avuto un posto speciale nella formazione delle sue idee. «Quando papa Francesco li ha riabilitati dentro la Chiesa, ho fortemente gioito. Da Mazzolari a papa Francesco questa è l’idea di chiesa che vogliamo privilegiare». Un altro nome che ha ispirato l’azione e l’impegno di Medda è quello di Paolo Dettori, «maestro mio e di generazione di giovani impegnati, grande tempiese e uno dei padri dell’autonomia sarda».
Tra le tante idee in cantiere del “Mazzolari”, unico circolo sardo intitolato al sacerdote antifascista che anticipò il Concilio Vaticano II, ci sarà una giornata di studi dedicata al grande intellettuale tempiese Tomaso Panu, che con la sua impagabile attività di conferenziere è stato uno dei primi sostenitori del circolo. Amico di Panu, Mario Medda è conosciuto come uno dei decani della Cisl sarda. È stato uno dei fondatori della Cisl Gallura, primo segretario generale della stessa e segretario regionale. In una vita dedicata alla famiglia e all’impegno sociale hanno contato molto per lui le figure di papa Montini, del cardinale Martini e di Aldo Moro, «nomi - precisa - che sono stati riferimento religioso, culturale e politico». Un papa, un quasi pontefice e uno statista, ma anche due autentici riformatori come don Mazzolari e don Milani hanno avuto un posto speciale nella formazione delle sue idee. «Quando papa Francesco li ha riabilitati dentro la Chiesa, ho fortemente gioito. Da Mazzolari a papa Francesco questa è l’idea di chiesa che vogliamo privilegiare». Un altro nome che ha ispirato l’azione e l’impegno di Medda è quello di Paolo Dettori, «maestro mio e di generazione di giovani impegnati, grande tempiese e uno dei padri dell’autonomia sarda».
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