Droga e tre pistole nell’auto: arrestato
di Angelo Mavuli
Tempiese di 45 anni fermato nei tornanti della Fumosa. Disposta la custodia domiciliare, oggi l’udienza di convalida
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TEMPIO. Neanche la paura per una terribile epidemia frena il traffico di droga in Gallura. Almeno sembrerebbe così dopo l’ennesimo arresto compiuto ieri mattina dai carabinieri della compagnia di Tempio al comando del capitano Ilaria Campeggio. Si tratta di Alessandro Dalecci, pregiudicato tempiese di 45 anni, manovale, trovato in possesso di armi e di una ingente quantità di sostanze stupefacenti.
L’uomo, ben noto alle forze dell’ordine, è stato fermato da una pattuglia di carabinieri lungo i tornanti della Fumosa. Dalecci viaggiava in auto (non ancora specificata dai militari) di rientro da Sassari. Quando è stato fermato dai militari per un normale controllo che contemplava anche il permesso di circolazione, contingentato dalle disposizioni anti coronavirus. Il permesso in autocertificazione non è stato comprovato, ma questo è stato l’ultimo dei problemi di Dalecci. Infatti, durante la perquisizione personale, dell’auto e poi anche domiciliare, i carabinieri hanno trovato una notevole quantità di droga e un piccolo arsenale. Esattamente tre pistole: una vera non denunciata e due scacciacani modificate, tutte tre pronte per sparare, oltre 150 munizioni per le stesse armi: Per quanto riguarda la droga, invece, Dalecci custodiva o nascondeva cocaina, marijuana, eroina, metanfetamina, semi di marijuana, 550 boccette di metadone. Trovati anche bilancini di precisione, ritagli tondi di plastica per confezionare le dosi, una bottiglia di acqua minerale finta dove trasportare nascosta la droga. Infine, trovati anche oltre due mila euro in banconote di piccolo taglio. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Secondo gli investigatori, Alessandro Dalecci, personaggio noto e “attenzionato” dalle forze dell’ordine, ieri mattina confidava sull’attenzione dei carabinieri verso l’emergenza sanitaria del momento piuttosto che ai suoi spostamenti. Evidentemente si sbagliava, trascurando il fatto che proprio in queste circostanze di emergenza l’ordine pubblico e la sorveglianza del territorio in tutti i suoi aspetti vengono ulteriormente rafforzati.
Dopo le formalità di rito in caserma, Alessandro Dalecci nell’impossibilità di essere condotto in carcere per le severe norme antivirus è stato messo agli arresti domiciliari. Questa mattina, difeso dall’avvocato Domenico Putzolu, comparirà davanti al gip del tribunale di Tempio per l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri. Se l’arresto dovesse essere confermato, non è escluso che l’imputato venga rimandato agli arresti domiciliari. Un suo ingresso in carcere infatti sarebbe in questo momento ostacolato dalle severissime norme di isolamento imposte nella lotta al coranavirus.
©RIPRODUZIONE RISERVAT
L’uomo, ben noto alle forze dell’ordine, è stato fermato da una pattuglia di carabinieri lungo i tornanti della Fumosa. Dalecci viaggiava in auto (non ancora specificata dai militari) di rientro da Sassari. Quando è stato fermato dai militari per un normale controllo che contemplava anche il permesso di circolazione, contingentato dalle disposizioni anti coronavirus. Il permesso in autocertificazione non è stato comprovato, ma questo è stato l’ultimo dei problemi di Dalecci. Infatti, durante la perquisizione personale, dell’auto e poi anche domiciliare, i carabinieri hanno trovato una notevole quantità di droga e un piccolo arsenale. Esattamente tre pistole: una vera non denunciata e due scacciacani modificate, tutte tre pronte per sparare, oltre 150 munizioni per le stesse armi: Per quanto riguarda la droga, invece, Dalecci custodiva o nascondeva cocaina, marijuana, eroina, metanfetamina, semi di marijuana, 550 boccette di metadone. Trovati anche bilancini di precisione, ritagli tondi di plastica per confezionare le dosi, una bottiglia di acqua minerale finta dove trasportare nascosta la droga. Infine, trovati anche oltre due mila euro in banconote di piccolo taglio. Tutto il materiale è stato sequestrato.
Secondo gli investigatori, Alessandro Dalecci, personaggio noto e “attenzionato” dalle forze dell’ordine, ieri mattina confidava sull’attenzione dei carabinieri verso l’emergenza sanitaria del momento piuttosto che ai suoi spostamenti. Evidentemente si sbagliava, trascurando il fatto che proprio in queste circostanze di emergenza l’ordine pubblico e la sorveglianza del territorio in tutti i suoi aspetti vengono ulteriormente rafforzati.
Dopo le formalità di rito in caserma, Alessandro Dalecci nell’impossibilità di essere condotto in carcere per le severe norme antivirus è stato messo agli arresti domiciliari. Questa mattina, difeso dall’avvocato Domenico Putzolu, comparirà davanti al gip del tribunale di Tempio per l’udienza di convalida dell’arresto eseguito dai carabinieri. Se l’arresto dovesse essere confermato, non è escluso che l’imputato venga rimandato agli arresti domiciliari. Un suo ingresso in carcere infatti sarebbe in questo momento ostacolato dalle severissime norme di isolamento imposte nella lotta al coranavirus.
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