La Nuova Sardegna

Olbia

Sardinia Ferries scommette sulla Gallura

di Giandomenico Mele
Sardinia Ferries scommette sulla Gallura

La compagnia raddoppia: da mercoledì una seconda nave sulla rotta Golfo Aranci-Livorno, trasporterà passeggeri e merci

3 MINUTI DI LETTURA





GOLFO ARANCI. Sardinia Ferries scommette ancora sulla Gallura e su Golfo Aranci, ma chiede certezze. Da mercoledì 20 maggio una nuova nave, la seconda, collegherà il centro turistico gallurese con Livorno. Esigenza dettata dalla riapertura delle attività commerciali, con la fine del lockdown e l’aumento del trasporti merci, ma anche una scommessa sulla ripartenza del traffico passeggeri. Il turismo è come infilato in un limbo, dal quale chiede di uscire con regole certe e un protocollo definito in modo trasparente.

La sfida. «Il governatore Solinas non ha ancora spiegato quando intende riaprire i porti, manca la chiarezza, noi siamo pronti a partire, aspettiamo solo di poterlo fare – spiega Raoul Zanelli Bono, direttore commerciale della Sardinia Ferries -. Fino ad oggi siamo stati costretti a ridurre le frequenze con una sola nave per Livorno, da mercoledì aggiungeremo una seconda nave. La Sardinia Regina ha più cabine passeggeri. La domanda per venire in Sardegna c’è ed è molto alta, ma in questo momento non esistono le condizioni per arrivarci. Se avremo chiarezza potremo aumentare le corse e portare il nostro operativo a regime per i mesi di luglio ed agosto».

Corsica al via. I concorrenti già si muovono. La Corsica, per esempio. Dopo il via libera del primo ministro francese, il sito della Sardinia Ferries ha registrato un boom di prenotazioni per i mesi estivi. I turisti chiedono di poter andare in vacanza. «Siamo stati bombardati da richieste e prenotazioni per la Corsica, numeri ai livelli pre-Covid – conferma Raoul Zanelli Bono -. La Sardegna deve fare in fretta, essere capace di dare visibilità su una finestra temporale in cui ci sia la certezza di poter arrivare nell’Isola e con quali disposizioni sanitarie. Il mercato quest’estate sarà soprattutto nazionale, ma potrebbe permetterci di salvare la stagione».

I lavoratori. Le esigenze del turismo si incrociano con quelle del lavoro. I portuali di Golfo Aranci aspettano lo sbarco delle navi per poter ritrovare un impiego. Sono 12 gli stagionali al momento fermi a causa del lockdown. Mentre sono sei i dipendenti fissi che usufruiscono della cassa integrazione a rotazione. Ma, ovviamente, più navi arriveranno e più posti di lavoro potranno essere garantiti. «La Sardinia Ferries è pronta ad aumentare le corse, aspettiamo tutti certezze da parte della Regione – chiarisce Sergio Prontu, segretario territoriale della Cgil Trasporti -. Abbiamo i lavoratori stagionali fermi in porto, stiamo aspettando l’ordinanza del presidente della giunta regionale Solinas per poter programmare la stagione. Non si può più aspettare. L’esempio della Corsica è illuminante. Lì sono già partite le prenotazioni. Parliamo di nostri vicini di casa, loro ripartono e noi stiamo fermi. I portuali hanno bisogno di lavoro, per il momento sono rimasti esclusi anche dal bonus di 600 euro garantito ai lavoratori stagionali del comparto turistico».

Investimenti. La Sardinia Ferries ha già programmato importanti investimenti per Golfo Aranci. Sarà una nave della classe Mega, media grandezza e di ultima generazione, quella destinata a coprire i nuovi collegamenti da Golfo Aranci per Civitavecchia e Savona. E sarà la stessa nave che alternativamente collegherà i due porti con la Gallura. In pratica, farà la spola prima da Golfo Aranci per Savona (collegamento notturno), poi da Savona per Golfo Aranci e quindi da Golfo Aranci per Civitavecchia. Così per tutte le settimane, dal 10 luglio al 14 settembre. I due nuovi collegamenti affiancheranno quello tradizionale, giornaliero e attivo tutto l'anno, da Golfo Aranci per il porto di Livorno. Che da mercoledì raddoppierà. Primi segnali di speranza, in attesa che l’amministrazione regionale batta finalmente un colpo. La durata prevista dei due nuovi collegamenti (dal 10 luglio al 14 settembre) lascia intendere la previsione di una stagione corta. «Ma siamo sempre disponibili a rimodulare tutto e ad allungare il periodo di operatività del servizio – conclude il direttore commerciale e marketing Raoul Zanelli Bono – per noi la cosa importante è consolidare la nostra presenza sui nostri collegamenti storici e aprire una finestra sul nord e sul centro-sud d’Italia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative