La Nuova Sardegna

Olbia

Movida selvaggia lo stop della giunta

di Angelo Mavuli
Movida selvaggia lo stop della giunta

Dopo gli eccessi arriva un’ordinanza con regole stringenti Musica dal vivo solo all’esterno dei locali dalle 18 alle 22,30

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TEMPIO. Gli eccessi verificatisi nella movida tempiese di sabato 6 giugno, la prima dopo tre mesi pandemia, hanno indotto la giunta a emettere una apposita ordinanza che regolamenta «l’attività di piccolo intrattenimento per la consumazione di alimenti e bevande e che potrà essere svolta limitatamente dalle 18 alle 22,30». La decisione della giunta, maturata ieri mattina dopo una serie di consultazioni anche con gli operatori del settore, è la reazione alla chiacchieratissima “nottata brava”, per così dire, di sabato scorso, quando alcuni locali sono stati letteralmente presi d’assalto da schiere di giovani e meno giovani che hanno socializzato con comportamenti vietati dalle norme sanitarie. Uno stato di fatto questo non ancora ben percepito e difficile da accettare. I primi a preoccuparsi di quanto stava accadendo nei loro locali (vuoti da troppo tempo) sono stati gli stessi proprietari o gestori che tentavano inutilmente di richiamare tutti al rispetto delle regole. «Ero felice – racconta un barista – di rivedere in faccia i miei clienti dopo tanto tempo, al tempo stesso però mi preoccupavo per le loro esternazioni che non tenevano in alcun conto le nuove regole sanitarie. Inutili gli appelli al rispetto delle norme. L’unica scelta è stata quella di decidere, responsabilmente la chiusura anticipata».

Quanto accaduto in diversi altri locali, che ugualmente hanno anticipato la chiusura di quel sabato, è stato esaminato dalla giunta. Dopo essersi incontrato anche con i baristi, l’esecutivo ha diramato un’ordinanza nella quale, fra le alte cose, impone che l’attività con musica dal vivo, possa essere svolta esclusivamente per la consumazione di alimenti e bevande all'esterno, limitatamente all’orario dalle 18 alle 22,30. Richiamati anche l’obbligo del distanziamento sociale, il divieto di pedane o strutture per il pubblico, il rispetto dei limiti di emissione della musica in modo che gli avventori che consumano al tavolino possano comunicare fra di loro normalmente senza dover alzare la voce. Proibita anche, sino a nuove disposizioni, la musica dal vivo o con Dj all'interno dei pubblici esercizi. Consentita invece all'interno la musica di sottofondo in filodiffusione con televisori e schermi. Vietata infine ai pubblici esercizi la vendita per asporto di cibo o bevande dopo le ore 18. Permessa la consumazione esclusivamente al tavolino o al banco dello stesso pubblico esercizio.



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