Smantellata una banda di trafficanti e spacciatori

Quattro olbiesi arrestati dalla polizia dopo mesi di indagini e intercettazioni Parole in codice al telefono per far sapere che la marijuana era disponibile

OLBIA. A volte dicevano di avere “la birra in macchina”. Altre volte la parola chiave era: “caffettino?”. Altre volte ancora si parlava di regali di “cannoncini” o di ritiro di “vuoti”. Si usavano termini diversi, durante le telefonate, ma il messaggio nascosto era solo uno: la droga era disponibile. Strategie e parole in codice che non sono servite. Perché gli investigatori del commissariato di Olbia avevano capito tutto sin dall’inizio e sono così riusciti a smantellare una rete di traffico e di spaccio che coinvolge molti giovani. Per ora sono stati arrestati quattro olbiesi in esecuzione di altrettante misure cautelari disposte dalla Procura di Tempio: si tratta di F.G, 52 anni (difeso dall’avvocato Giampaolo Murrighile), di S.D, di 41 anni, di G.D.L. di 32 anni (a loro sono stati assegnati avvocati di ufficio) e di S.R di 22 anni (difeso dall’avvocato Antonello Desini). Tutti, da oggi, avranno l’obbligo di firma e per martedì è stato fissato l’interrogatorio di garanzia.

Il blitz risale alla mattina di domenica quando sono entrati in azione una ventina di poliziotti guidati dal dirigente del commissariato Fabio Scanu: hanno raggiunto le case dei destinatari del provvedimento dell’autorità giudiziaria e sono scattate le manette.

All’operazione, oltre alla sezione anticrimine coordinata dal commissario Lino Collu, hanno partecipato anche uomini delle volanti e le unità cinofile della Questura di Oristano. Ma dietro questi arresti ci sono, alle spalle, mesi di indagini. Partite già dall’ottobre del 2019 quando durante uno dei tanti servizi organizzati per contrastare lo spaccio di droga, erano state notate due persone che si muovevano in modo sospetto. Alla fine ecco lo scambio: una banconota da 100 euro per ricevere un pacchetto (che conteneva marijuana). E da lì, tra pedinamenti, appostamenti e intercettazioni telefoniche e ambientali, si è scoperto quanto fosse esteso il giro di droga: una banda di spacciatori aveva un numero di “clienti” altissimo. E mentre in più riprese venivano sequestrati ingenti quantità di droga, l’indagine era sempre aperta. L’altro ieri la svolta decisiva con i quattro arresti. E non si escludono ulteriori sviluppi.

Sempre domenica, nel corso di una delle tante perquisizioni, nell’abitazione di un pregiudicato olbiese di 34 anni, A.C, (pare sia collegato alla banda sgominata) sono stati trovati un bilancino di precisione, 60 grammi di marijuana già suddivisa di dosi e circa mille euro in contanti. Recuperata anche varia refurtiva, tra cui diversi cellulari risultati rubati in diversi centri della provincia. Anche lui è stato arrestato e ora si trova ai domiciliari. (s.p.)

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