Tari, polemiche in aula «La tassa è troppo elevata»
di Angelo Mavuli
Addis (Ripensare Tempio): «E sul riciclo dei rifiuti, la giunta è inadempiente» Il Consiglio approva a maggioranza l’assestamento di bilancio per il 2020
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TEMPIO. Il consiglio comunale ha approvato a maggioranza il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2019 e l’assestamento del bilancio per l’esercizio 2020.
Il sì è arrivato già nella seduta fissata in prima convocazione per quanto riguarda il rendiconto (dopo la ratifica di due delibere che avevano come oggetto variazioni d’urgenza al bilancio 2020 e imposte dagli interventi anti covid) e poi è arrivato anche il via libera all’assestamento generale al bilancio per l’esercizio 2020.
Nessuna sorpresa, comunque, nella votazione degli argomentati affrontati. Tutti di carattere finanziario che hanno visto compatti astenersi sui diversi punti, con qualche distinguo, Antonio Balata e Monica Liguori di Tempio Libera, Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra di Ripensare Tempio.
Per quanto concerne la Tari (la tassa sui rifiuti), per esempio, Ripensare Tempio dopo avere chiarito che è necessario coprire i costi del servizio, ha fatto osservare che i costi a Tempio sono troppo elevati e che questa tassa sta pesando moltissimo sulle famiglie.
«Il raggiungimento di alte percentuali di differenziata, che soprattutto nei primi anni era diventato il vanto di della vostra giunta, è stato vanificato dal vostro mancato impegno nell’attivazione della seconda fase che era e rimane quella del riciclo e del riutilizzo. La cui mancanza - ha detto il capogruppo Antonio Addis -, sta generando un costoso balzello per i cittadini».
Insistendo su questo argomento, Antonio Addis ha chiesto che Tempio,«considerato è il principale centro dell’Unione dei Comuni, debba farsi promotore di iniziative e di progetti finalizzati all’uso di prodotti di scarto». In un altro successivo intervento, i consiglieri di Ripensare Tempio, riferendosi al conto economico che si chiude quest’anno con un pesante segno negativo,(un milione 882 mila euro), chiedono di sapere a cosa sia dovuto questo pessimo risultato economico. Ripensare Tempio infine, ha domandato come mai sia sfuggito di mano alla maggioranza il problema legato al patrimonio che sembra aver creato problemi di non poco conto. «Se questo patrimonio non è nostro, che redditi poteva produrre?» La riunione del Consiglio, dopo un ampio dibattito e diversi interventi, alcuni anche molto decisi ma estremamente corretti, si è concluso poco dopo mezzogiorno.
Il sì è arrivato già nella seduta fissata in prima convocazione per quanto riguarda il rendiconto (dopo la ratifica di due delibere che avevano come oggetto variazioni d’urgenza al bilancio 2020 e imposte dagli interventi anti covid) e poi è arrivato anche il via libera all’assestamento generale al bilancio per l’esercizio 2020.
Nessuna sorpresa, comunque, nella votazione degli argomentati affrontati. Tutti di carattere finanziario che hanno visto compatti astenersi sui diversi punti, con qualche distinguo, Antonio Balata e Monica Liguori di Tempio Libera, Antonio Addis, Sebastiana Carta e Daniela Campra di Ripensare Tempio.
Per quanto concerne la Tari (la tassa sui rifiuti), per esempio, Ripensare Tempio dopo avere chiarito che è necessario coprire i costi del servizio, ha fatto osservare che i costi a Tempio sono troppo elevati e che questa tassa sta pesando moltissimo sulle famiglie.
«Il raggiungimento di alte percentuali di differenziata, che soprattutto nei primi anni era diventato il vanto di della vostra giunta, è stato vanificato dal vostro mancato impegno nell’attivazione della seconda fase che era e rimane quella del riciclo e del riutilizzo. La cui mancanza - ha detto il capogruppo Antonio Addis -, sta generando un costoso balzello per i cittadini».
Insistendo su questo argomento, Antonio Addis ha chiesto che Tempio,«considerato è il principale centro dell’Unione dei Comuni, debba farsi promotore di iniziative e di progetti finalizzati all’uso di prodotti di scarto». In un altro successivo intervento, i consiglieri di Ripensare Tempio, riferendosi al conto economico che si chiude quest’anno con un pesante segno negativo,(un milione 882 mila euro), chiedono di sapere a cosa sia dovuto questo pessimo risultato economico. Ripensare Tempio infine, ha domandato come mai sia sfuggito di mano alla maggioranza il problema legato al patrimonio che sembra aver creato problemi di non poco conto. «Se questo patrimonio non è nostro, che redditi poteva produrre?» La riunione del Consiglio, dopo un ampio dibattito e diversi interventi, alcuni anche molto decisi ma estremamente corretti, si è concluso poco dopo mezzogiorno.
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