in tribunale
Rapinato per un debito il pm: aggressori a processo
OLBIA. Rivendicavano il pagamento di una dose di stupefacente e per quel debito non ancora pagato lo avrebbero portato in campagna col pretesto di accompagnarlo al lavoro e lì, lo avrebbero picchiato...
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OLBIA. Rivendicavano il pagamento di una dose di stupefacente e per quel debito non ancora pagato lo avrebbero portato in campagna col pretesto di accompagnarlo al lavoro e lì, lo avrebbero picchiato e rapinato dei soldi che aveva con sé, cinquecento euro.
Queste le accuse mosse dalla Procura di Tempio nei confronti di due 21enni, Giovanni Battista Sireni, di Olbia, difeso dall’avvocato Mario Delitala, e Michele Pazzola, di Loiri Porto San Paolo, assistito dall’avvocato Giampaolo Murrighile, per i quali ha chiesto il rinvio a giudizio.
I due devono rispondere di rapina, in concorso tra loro. Sono accusati di aver picchiato e rapinato un loro conoscente, un 23enne di Milano, Giacomo Alexander Mandrà, per un debito non saldato relativo alla vendita di una dose di droga.
Il fascicolo è approdato nei giorni scorsi in udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi.
L’udienza è stata aggiornata al 14 gennaio 2021 e in quella occasione i difensori dei due ragazzi potranno scegliere un eventuale rito alternativo.
Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, contenuta nel capo d’imputazione, i due giovani, con il pretesto di accompagnare il loro conoscente al lavoro, lo avevano fatto salire in macchina (condotta da Sireni), ma anziché raggiungere la destinazione giusta, avevano deviato portandolo fuori dalla città, nelle campagne di Pedres. E lì, lo avevano minacciato e pestato, impossessandosi di cinquecento euro che la vittima aveva in una borsa, un’azione – così sostiene l’accusa – messa in atto quale risarcimento di un debito non onorato, relativo alla cessione da parte di Giovanni Battista Sireni di una dose di stupefacente del valore di quaranta euro.
Una versione dei fatti rigettata dalla difesa. (t.s.)
Queste le accuse mosse dalla Procura di Tempio nei confronti di due 21enni, Giovanni Battista Sireni, di Olbia, difeso dall’avvocato Mario Delitala, e Michele Pazzola, di Loiri Porto San Paolo, assistito dall’avvocato Giampaolo Murrighile, per i quali ha chiesto il rinvio a giudizio.
I due devono rispondere di rapina, in concorso tra loro. Sono accusati di aver picchiato e rapinato un loro conoscente, un 23enne di Milano, Giacomo Alexander Mandrà, per un debito non saldato relativo alla vendita di una dose di droga.
Il fascicolo è approdato nei giorni scorsi in udienza preliminare davanti al gup del tribunale di Tempio, Caterina Interlandi.
L’udienza è stata aggiornata al 14 gennaio 2021 e in quella occasione i difensori dei due ragazzi potranno scegliere un eventuale rito alternativo.
Secondo la ricostruzione del pubblico ministero, contenuta nel capo d’imputazione, i due giovani, con il pretesto di accompagnare il loro conoscente al lavoro, lo avevano fatto salire in macchina (condotta da Sireni), ma anziché raggiungere la destinazione giusta, avevano deviato portandolo fuori dalla città, nelle campagne di Pedres. E lì, lo avevano minacciato e pestato, impossessandosi di cinquecento euro che la vittima aveva in una borsa, un’azione – così sostiene l’accusa – messa in atto quale risarcimento di un debito non onorato, relativo alla cessione da parte di Giovanni Battista Sireni di una dose di stupefacente del valore di quaranta euro.
Una versione dei fatti rigettata dalla difesa. (t.s.)
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