La Nuova Sardegna

Olbia

Arrestato all’Isola Bianca un corriere “ovulatore”

di Stefania Puorro
Arrestato all’Isola Bianca un corriere “ovulatore”

Nigeriano di 24 anni nascondeva cinque involucri pieni di eroina nello stomaco La finanza lo ha bloccato dopo lo sbarco dalla nave arrivata da Civitavecchia

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OLBIA. Credeva di sfuggire ai controlli. Ma si sbagliava. Perché le squadre antidroga della finanza, come sempre, erano lì, al porto. Per continuare senza sosta i controlli volti alla repressione e allo spaccio di sostanze stupefacenti. Così, quando è sbarcato dalla nave, è finito in trappola. Inutili i suoi tentativi di confondersi tra i passeggeri. Anzi. I finanzieri si sono insospettiti ancor di più. E poi i cani antidroga si sono agitati e hanno subito fatto capire che quel giovane nigeriano di 24 anni, da sei in Italia e residente nella provincia di Frosinone, aveva sicuramente qualcosa da nascondere. La certezza è arrivata quando è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti diagnostici. Aveva infatti ingerito cinque “corpi estranei”: cinque ovuli di eroina di altissima qulità, per l’esattezza, di un peso complessivo di 55 grammi. Sul mercato, avrebbero fruttato almeno 50mila euro. Da qui l’arresto, con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti.

L’operazione del gruppo di Olbia della guardia di finanza, guidato dal capitato Carlo Lazzari, risale a domenica mattina. All’Isola Bianca, attorno alle 7, era appena arrivata la nave della Moby proveniente da Civitavecchia. Tra i passeggeri senza auto, c’era anche un nigeriano in jeans e felpa che cercava di mischiarsi tra la folla. Non aveva un borsone e nemmeno un trolly, ma solo un piccolo e leggerissimo zainetto. Decisamente poco, per uno che viaggia. Inoltre quel continuo nascondersi dietro gli altri passeggeri, con la speranza che potessero fermare per un controllo chi lo precedeva, aveva sicuramente un perché. E infatti le unità cinofile, con i cani Daff e Betty dal fiuto infallibile (il primo è un pastore tedesco, la seconda un pastore belga) lo hanno fermato. Gli sono stati chiesti i documenti e il nigeriano ha iniziato ad apparire sempre più teso, soprattutto quando gli sono state poste semplici domande. Incerto e confuso nelle risposte, si è poi scoperto che aveva fornito indicazioni sbagliate sulla città di provenienza. Insomma, troppe le cose che non tornavano. Da qui la necessità, da parte della finanza, di sottoporre il giovane a ulteriori approfondimenti in ospedale. E con una radiografia sono stati individuati i cinque ovuli nello stomaco. Il nigeriano si trova ora nel carcere di Bancali, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

«L’attività svolta, inquadrata in un più ampio programma di controllo e repressione dei traffici illeciti nei principali punti di accesso del nord Sardegna - si legge in una nota diffusa dal comando provinciale della guardia di finanza - ha dimostrato la sua efficacia con l’ennesima identificazione e il conseguente arresto di persone dedite al narcotraffico. Tutte erroneamente fiduciose di potersi muovere senza essere prese di mira al termine della stagione turistica, confidando appunto in un calo di attenzione conseguente all’emergenza da Covid-19».

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