Covid, classi chiuse: ora sono sei
di Angelo Mavuli
Via ai test sierologici su base volontaria per gli alunni E l’Anci insiste con l’Ats: più coordinamento
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TEMPIO. Salgono a sei le classi in cui sono state sospese le lezioni: cinque alla scuola media e una al liceo. E proprio da ieri (su base volontaria) si stanno sottoponendo gli alunni ai test sierologici predisposti dal Comune nell’ex palazzina Comando. Per ora con un’affluenza ridotta.
Aumentano le persone in isolamento fiduciario, mentre sono sempre 18 i positivi in città. Fermi a 36 anche coloro che sono in quarantena obbligatoria e che hanno avuto quindi contatti con le persone colpite dal virus. «E' utile precisare - fanno sapere dal Comune - che queste misure vengono disposte da Servizio di Igiene Pubblica e che i numeri sono al netto degli insegnanti, il cui dato non è ancora disponibile».
Carenza di personale. «Alla base di ritardi e difficoltà da parte dell’Ats - come sottolineano gli amministratori - c’è l’organico carente all’Igiene Pubblica, spesso in affanno. Ma nello stesso tempo c’è una Ats ancora una volta troppo lontana dalla realtà dei fatti».
Anci Sardegna. A sostenere anche il Comune di Tempio, con una lettera indirizzata al presidente Solinas, è intervenuto anche Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna. «Le scrivo - dice Emiliano Deiana -, dopo numerose sollecitazioni che arrivano dai sindaci e dalle stesse comunità isolane in merito alla recrudescenza sanitaria da Covid19 in Sardegna. Le scrivo nell’ottica, sempre richiamata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sulla leale collaborazione fra istituzioni I dati quotidiani su contagi, ricoveri ospedalieri e pazienti in terapia intensiva, uniti alle notizie che arrivano su lockdown locali, sulle attività di screening demandate impropriamente alle amministrazioni anziché alle autorità sanitarie, sulle attese troppo lunghe per conoscere l’esito dei tamponi, ci impongono delle riflessioni da fare in previsione di ulteriori difficoltà che potrebbero insorgere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. I contagi, difatti, si sono diffusi anche in località che nella prima fase non erano stati minimante toccati. Evidenziando così una circolazione virale, ad oggi, preoccupante».
Comitato scientifico. «Andando sul concreto - prosegue Emiliano Deiana -, noi pensiamo che i “lockdown locali” non possano essere assunti dal singolo sindaco perché l’esperienza ci insegna che il Covid19 non ha confini né comunali né regionali né continentali. Riteniamo che, quando ci siano le condizioni di allarme determinate da dati scientifici, si debba intervenire a livello territoriale supportati dal comitato tecnico-scientifico della Regione con un decisivo coordinamento della Regione stessa e di Ats».
Paolo Tauro. Il direttore della Assl di Olbia ha fatto sapere di avere già richiesto alla direzione dell’Ats e all’ufficio personale, l'assegnazione di ulteriori dirigenti medici e assistenti sanitar «per meglio assolvere - dice Paolo Tauro - alle incombenze e attività volte a fronteggiare l'attuale emergenza».
Annunciata anche una videoconferenza tra Ats, dipartimento di Prevenzione e dirigenti scolastici, compresi quelli di tutta la Gallura che avevano chiesto di poter partecipare con l’obiettivo di modificare le procedure all’interno delle scuole.
Aumentano le persone in isolamento fiduciario, mentre sono sempre 18 i positivi in città. Fermi a 36 anche coloro che sono in quarantena obbligatoria e che hanno avuto quindi contatti con le persone colpite dal virus. «E' utile precisare - fanno sapere dal Comune - che queste misure vengono disposte da Servizio di Igiene Pubblica e che i numeri sono al netto degli insegnanti, il cui dato non è ancora disponibile».
Carenza di personale. «Alla base di ritardi e difficoltà da parte dell’Ats - come sottolineano gli amministratori - c’è l’organico carente all’Igiene Pubblica, spesso in affanno. Ma nello stesso tempo c’è una Ats ancora una volta troppo lontana dalla realtà dei fatti».
Anci Sardegna. A sostenere anche il Comune di Tempio, con una lettera indirizzata al presidente Solinas, è intervenuto anche Emiliano Deiana, presidente dell’Anci Sardegna. «Le scrivo - dice Emiliano Deiana -, dopo numerose sollecitazioni che arrivano dai sindaci e dalle stesse comunità isolane in merito alla recrudescenza sanitaria da Covid19 in Sardegna. Le scrivo nell’ottica, sempre richiamata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sulla leale collaborazione fra istituzioni I dati quotidiani su contagi, ricoveri ospedalieri e pazienti in terapia intensiva, uniti alle notizie che arrivano su lockdown locali, sulle attività di screening demandate impropriamente alle amministrazioni anziché alle autorità sanitarie, sulle attese troppo lunghe per conoscere l’esito dei tamponi, ci impongono delle riflessioni da fare in previsione di ulteriori difficoltà che potrebbero insorgere nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. I contagi, difatti, si sono diffusi anche in località che nella prima fase non erano stati minimante toccati. Evidenziando così una circolazione virale, ad oggi, preoccupante».
Comitato scientifico. «Andando sul concreto - prosegue Emiliano Deiana -, noi pensiamo che i “lockdown locali” non possano essere assunti dal singolo sindaco perché l’esperienza ci insegna che il Covid19 non ha confini né comunali né regionali né continentali. Riteniamo che, quando ci siano le condizioni di allarme determinate da dati scientifici, si debba intervenire a livello territoriale supportati dal comitato tecnico-scientifico della Regione con un decisivo coordinamento della Regione stessa e di Ats».
Paolo Tauro. Il direttore della Assl di Olbia ha fatto sapere di avere già richiesto alla direzione dell’Ats e all’ufficio personale, l'assegnazione di ulteriori dirigenti medici e assistenti sanitar «per meglio assolvere - dice Paolo Tauro - alle incombenze e attività volte a fronteggiare l'attuale emergenza».
Annunciata anche una videoconferenza tra Ats, dipartimento di Prevenzione e dirigenti scolastici, compresi quelli di tutta la Gallura che avevano chiesto di poter partecipare con l’obiettivo di modificare le procedure all’interno delle scuole.
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