Puc, per le osservazioni c’è tempo fino a lunedì

Cittadini e portatori di interesse hanno presentato 200 richieste di modifica È l’unico strumento per chiedere al Comune di correggere il piano urbanistico

OLBIA. Una manciata di giorni ancora prima che il Comune metta i sigilli al Piano urbanistico. C’è tempo fino a lunedì per presentare le osservazioni al Puc. Uno strumento fondamentale che dà la parola ai cittadini, consentendogli di far valere le proprie ragioni sulla futura pianificazione della città. O almeno di provarci. Il 19 ottobre saranno passati 60 giorni dal giorno in cui la bozza di Piano è stata approvata a maggioranza dal Consiglio comunale. Per legge devono passare due mesi perché cittadini e portatori di interesse presentino le loro osservazioni. Sul sito istituzionale ci sono i moduli per inoltrare la domanda. Le richieste di modifica verranno poi esaminate dagli uffici del settore Urbanistica dal punto di vista tecnico. Completato il lavoro di analisi e verifica, il Puc prenderà la strada di Cagliari. Spetta alla Regione l’istruttoria del Piano. Solo allora il progetto di sviluppo urbanistico di Olbia ritornerà in Consiglio per l’esame delle osservazioni e l’adozione definitiva. Il Puc adottato ritornerà nel capoluogo per la Verifica di coerenza che sarà anche il sigillo finale.

Al momento sono state presentate 200 osservazioni cartacee. Ne sono attese altrettante per via telematica. Tra quelle già inviate quelle del Grig, il Gruppo di intervento giuridico. L’associazione ambientalista non è convinta della legittimità dei nuovi alberghi a Capo Ceraso. La proposta di pianificazione del Comune prevede due hotel extra lusso sui terreni di proprietà della società Edilizia Alta Italia che fa capo alla famiglia Berlusconi. Si tratta di due strutture ricettive di 140mila metri cubi.

Tra le osservazioni inviate al Comune ci sono anche quelle di Federbalneari. L’associazione degli imprenditori del sole concentra la sua attenzione sulle previsioni di ampliamento delle strutture ricettive e porticcioli.

La Olbia di domani è stata pensata dall’amministrazione Nizzi come una città che punta al turismo di alta qualità. Motivo per cui nel piano urbanistico sono stati inseriti otto hotel extra lusso. Oltre ai due a Capo Ceraso, ce ne sono due a Porto Rotondo, uno all’Abi d’oru, uno a S’Astore, uno a Pittulongu-Sa Testa con campo da golf annesso e uno a Portisco, lato collina. Nessun hotel a san Pantaleo, in cui sono state inserite invece quattro nuove aree C di espansione, la più grande di 43mila metri cubi residenziali all’ingresso del borgo. Previsto anche un intervento a metà tra viabilità e sicurezza. Una bretella per non entrare all’interno della frazione e bypassarle il centro. Tra gli interventi di una certa importanza c’è quello a Olbiamare con lo sviluppo a est del quartiere con una zona C di circa 150mila metri cubi residenziali e il raddoppio della attuale Marina.

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