Comunali 2021, in campo “Olbia domani”
Il movimento civico nato da un’idea di Uccio Iodice mette insieme tante anime
OLBIA. È nato con l’ambizione di creare la città di domani. E mettere a servizio della comunità competenze ed energie nuove. Il Movimento civico “Olbia domani” si prepara alla sfida delle elezioni comunali. La formazione è nata da un’idea di Uccio Iodice, ex assessore comunale e provinciale, da anni attento osservatore e commentatore della politica cittadina attraverso la sua pagina Facebook.
In vista delle Comunali del 2021 si è fatto promotore di un movimento che ha raccolto consensi tra ex amministratori, uomini e donne della società civile. «Io non sarò candidato, chiariamolo subito – afferma –. Servono nuove persone e nuove energie. Noi “veterani” abbiamo il dovere di mettere a disposizione e a servizio dei futuri amministratori le competenze acquisite nel tempo. Per far crescere la città. Speriamo anche che il futuro candidato sindaco sia la sintesi di una nuova era, un volto nuovo, donna o uomo, giovane, portatore di una politica diversa». Per il movimento civico “Olbia domani” la parola d’ordine è il cambiamento.
«Ci presentiamo con l’idea di creare la città di domani mediante lo sviluppo del suo tessuto sociale ed economico, per una città che deve avere come suoi massimi valori l’individuo, le famiglie e il loro benessere». Chiara la rotta. «Il nostro movimento è costituito da uomini e donne appartenenti a diversificati profili politici, sociali e professionali, si identifica e si ritrova qui insieme con lo scopo di affrontare e adottare un Piano strategico di interventi e infrastrutture con un Piano di urban planning e un Piano finanziario già predisposto per essere operativo».
Tra le idee su cui il movimento invita i cittadini al confronto ci sono: «intervenire negli specchi d’acqua quali i canali che oggi rappresentano un problema mentre invece in altre aree urbane e in contesti simili, sono una risorsa turistica ed estetica. Il golfo è adatto per un intervento di riqualificazione, le aree urbane prospicienti i canali e il mare, la viabilità da adeguare a nuove funzionalità». Olbia Smart city «con telecamere e sicurezza sociale partecipata». Equiparazione fra il centro storico e i quartieri circostanti «in un modello 1 euro in centro e 1 euro in periferia». E poi il waterfront «che a oggi ha una qualità urbana inadeguata a sviluppare l’industria turistica. È qui che deve concentrarsi il nostro progetto, ridisegnando gli spazi, recuperando i luoghi necessari per creare un hub costituito da ambiti multisettoriali e multifunzionali, destinati a una platea di utenti locali e nuovi flussi turistici di medio e alto livello». (se.lu.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
