Area marina protetta di Capo Testa, cambiano le regole: sì alla pesca dei ricci

Santa Teresa, al via l'iter per la modifica dei divieti ereditati. Ma l'organismo di gestione resta quello voluto da Pisciottu

SANTA TERESA. Sì alla pesca sportiva dei ricci di mare nell'Area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone. È uno degli obiettivi dell'amministrazione di Nadia Matta. L'Amp ereditata dalla giunta Pisciottu è destinata a cambiare le regole come promesso in campagna elettorale. «Ci siamo messi subito al lavoro - dice il delegato all'Amp Sandro Villani -, per studiare le modifiche da apportare al disciplinare ereditato dall'amministrazione uscente. Una di queste riguarda la pesca sportiva del riccio di mare, attualmente vietata. Essendo un brucatore, qualora avesse una crescita indiscriminata potrebbe avere effetti negativi sulla foresta di posidonia oceanica in quest'area. Quindi se sarà avvalorata la tesi con studi scientifici ad hoc si potrebbe modificare il disciplinare regolamentando la cattura dei ricci di mare per garantire un equilibrio dell'ecosistema marino. E allo stesso tempo consentire ai teresini questa usanza». Il Comune il 16 ottobre, con delibera dell'ex giunta, ha stretto un accordo di quasi 19mila euro con la fondazione Imc (Centro marino internazionale). Sarà la onlus a eseguire gli studi di monitoraggio per conto dell'ente gestore e previa autorizzazione del ministero. Ottenuto il via libera la neo amministrazione potrà procedere alla modifica del regolamento.

Gestione Amp. Il ministero ha sottoscritto un accordo (rinnovabile) di 9 anni col Comune. «Pochi giorni fa - spiega Villani -, il ministero ha dato il nulla osta alla nomina di Leonardo Lutzoni come direttore e responsabile comunale del settore dell'area protetta. È già responsabile dell'ufficio tecnico e edilizia privata. Proseguiamo il percorso avviato perché è il modo più veloce e snello per raggiungere i nostri primi obiettivi. Poi si valuterà se affidare l'incarico a un esterno, con bando pubblico». L'iter di nomina di Lutzoni è avvenuto con procedura a evidenza pubblica interna comunale, come indicato nella circolare ministeriale di maggio 2019. All'avviso del 15 settembre solo lui aveva inoltrato la domanda, pochi giorni fa il ministero ha dato il via libera all'incarico, evidenziando che ha i requisiti richiesti. In sostanza, l'amministrazione Pisciottu aveva scelto questa soluzione perché alla precedente manifestazione di interesse avevano partecipato solo 4 candidati. Lutzoni sarà nominato con decreto sindacale.

Sviluppo. «L'Amp - aggiunge Villani -, è un'opportunità di sviluppo economico e un valore aggiunto per il territorio nella quale intendiamo coinvolgere tutti i cittadini. Riconosco che è stato fatto un buon lavoro dall'amministrazione uscente e dalla segretaria comunale Paola Moroni (attuale responsabile dell'ufficio Amp). Ma tanto occorrerà fare. A iniziare dall'elevazione della Delegazione di spiaggia a un Ufficio circondariale marittimo, aumentando l'organico del personale della guardia costiera».

WsStaticBoxes WsStaticBoxes