Arthur, Robert e John per sempre a Terranova

Morirono sulla “Formidable” nel 1902 durante un’esercitazione della Royal Navy Le tombe e la tragedia davanti a Golfo Aranci riscoperte da due appassionati

OLBIA. Li avevano sepolti nella nuda terra e infine salutati con tutti gli onori militari. Erano tre giovani marinai venuti da lontano e morti schiacciati per una fatalità nelle acque del golfo, a bordo di una potente corazzata della marina britannica. E la gente di Terranova non era rimasta indifferente davanti a quella tragedia avvenuta in mezzo al mare, tanto che, insieme alle autorità, anche la popolazione si era data appuntamento al cimitero per dire addio agli inglesi Arthur Pringle, Robert Henry Bowie e John Searle Davey. Ma lo scorrere del tempo, come spesso accade, ha pian piano cancellato tutto e portato via i ricordi. O almeno quasi. Dei tre marinai morti per un incidente davanti alle coste di Golfo Aranci nel 1902, e poi sepolti a Olbia, oggi non rimangono altro che due misere lapidi poggiate sul terreno, mentre la terza è andata perduta. Ed è solo grazie a due appassionati di storia locale, Aurelio Spano di Olbia e Massimo Velati di Golfo Aranci, se la vicenda dei tre militari è in qualche modo tornata a galla, anche sui social. Alcuni anni fa Spano aveva infatti ridato un po’ di dignità alle lapidi di marmo dimenticate in un angolo del cimitero, mentre Velati aveva spulciato tra giornali ingialliti e riviste dell’epoca per ricomporre i pezzi di questa vecchia storia.

La vicenda. Ai tempi il golfo di Olbia si ritrovava spesso frequentato da imponenti navi da guerra, che arrivavano in Gallura anche per inscenare delle esercitazioni militari. Nel 1902, a Golfo Aranci, c’era per esempio la flotta del Mediterraneo della Royal Navy. E uno dei mezzi più importanti era proprio la corazzata Formidable, sulla quale operavano il tenente Arthur Pringle, il sottufficiale di prima classe Robert Henry Bowie e il marinaio John Searle Davey, tre ragazzi poco più che ventenni. «La flotta era impegnata in una esercitazione. Simulavano delle battaglie, provavano i siluri, facevano anche il tiro al bersaglio – spiega Massimo Velati –. Il 28 aprile del 1902, però, ci fu un incidente e così morirono tre persone. In poche parole, la nave Formidable stava recuperando una sua scialuppa quando si ruppe una torre del montacarichi, che purtroppo travolse i marinai».

Il funerale. I giornali dell’epoca, compreso il prestigioso Times, avevano raccontato la storia dei tre militari morti nella lontana Sardegna. Sul sito EliotsofPortEliot.com è addirittura riportata la pagina della rivista “The navy and army illustrated”, con tanto di fotografie e cronaca del funerale, nella quale si legge: «È interessante notare che il malinconico evento ha suscitato vivaci manifestazioni di simpatia, non solo da parte delle autorità militari italiane, ma anche da parte dei residenti di Terranova, i quali, praticamente tutti, hanno partecipato alla cerimonia funebre in segno di rispetto».

Le lapidi ritrovate. In 118 anni è ovviamente cambiato tutto, anche il cimitero. Così alcuni anni fa Aurelio Spano, appassionato di storia, in un angolo del camposanto di via Roma aveva notato due lapidi, accatastate, con le iscrizioni in inglese: «Le ho trovate per caso. Erano abbandonate e in parte sotterrate. E visto che si tratta pur sempre di un pezzo di storia olbiese, le ho un po’ pulite e sistemate, anche per ridare dignità a quei marinai». Nel cimitero, vicino alla tomba di Dionigi Panedda, adesso si possono quindi vedere le lapidi di Pringle e Davey, rotte e senza più la croce celtica, mentre di quella di Bowie non c’è nessuna traccia. Fino a pochi anni fa c’era anche una quarta lapide con epitaffio, poi forse spostata da qualche altra parte. I corpi dei marinai non si troverebbero esattamente sotto le lapidi, che sono state solo da poco riposizionate. L’area di sepoltura dovrebbe però essere la stessa.

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