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cronaca

Multe Ztl, no alla sanatoria Nizzi: «Sanzioni legittime»

In Consiglio altre 30 sentenze del giudice di pace che annullano le violazioni  Piccinnu: «In arrivo le cartelle esattoriali». Ferinaio: «Errori pagati due volte»


24 novembre 2020 di Serena Lullia


OLBIA. Difende la “sua” Ztl al centro storico anche dalle sentenze del giudice di pace. Il sindaco Settimo Nizzi, di fronte alle 30 cause perse dal Comune per le multe in zona a traffico limitato, ripete la sua verità. «Noi abbiamo agito nella piena legittimità degli atti – dice in Consiglio –. Abbiamo i documenti approvati dal ministero. E dell’istituzione della Ztl al centro ne avevamo parlato per un anno». Per il sindaco «non c’è stato alcun accanimento verso i cittadini. Inoltre solo il 10% delle persone multate sono olbiesi. E di quelle una percentuale passava in zona vietata con l’auto perché una parte politica le aveva consigliato di farlo oppure per risparmiare benzina». Le opposizioni, Coalizione civica e Movimento 5 stelle, evitano di rinfacciare alla maggioranza di essere stata pluriavvisata sulla illegittimità della prima Ztl. Chiedono però al sindaco di ritirare in autotutela le multe fatte agli automobilisti prima che la segnaletica venisse messa a norma. «Il sindaco dice che tutto era in regola, ma il giudice di pace, non io o l’opposizione, continua a ripetere con le sentenze che invece era illegittima – dice il capogruppo della Coalizione civica, Rino Piccinnu –. Ci saranno altre centinaia di sentenze del giudice di pace come queste. E arriveranno migliaia di cartelle esattoriali per multe non pagate, le cui notifiche oggi sono congelate dal Covid. Io credo che questa maggioranza debba riappacificarsi con la comunità su questo tema. Ha commesso un errore, può succedere quando si amministra, peggio sarebbe perseverare. La via di uscita da questa impasse esiste. Ritirare in autotutela le multe che sono state fatte fino a una certa data. Perché sono multe illegittime e tutti i soldi che il Comune incasserà e ha incassato non sono dovuti. Non ha il diritto di riscuotere quelle somme da parte di ignari cittadini che in quella Ztl sono passati perché la segnaletica era sbagliata e hanno preso multe multiple per l’errato posizionamento delle telecamere». Piccinnu teme la valanga di cartelle esattoriali dell’Agenzia delle riscossioni. «Quelle cartelle se non pagate fanno scattare ganasce fiscali, pignoramenti, prelievi in busta paga. Rischiamo di infilarci in una situazione in cui le proteste saranno incontrollabili». La proposta del ritiro in autotutela è condivisa anche dal consigliere pentastellato Roberto Ferinaio. «Due anni fa ci sentimmo dire che le nostre richieste sulla Ztl erano illegittime. Oggi i giudici dicono che sono illegittime le multe. Noi stiamo pagando come collettività degli errori, che ci possono stare in una amministrazione. In più il Comune fa opposizione ai ricorsi e poi dobbiamo pagare le spese processuali. La maggioranza dovrebbe fare solo ammenda».

Nizzi prende la proposta delle minoranze e la cestina senza pietà. «Noi abbiamo fatto tutto bene e ne sono fermamente convinto – conclude –. E non ritiriamo proprio nessun provvedimento. Quando tra qualche anno, almeno cinque, voi dell’opposizione potrete venire a governare in questa città, vedremo se ci saranno ancora multe da pagare».

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