Trattamento oncologico ecco un super macchinario

“Ethos”è il primo installato in Italia e ha un sistema di intelligenza artificiale Entrerà in funzione nel bunker dell’ospedale il prossimo mese di gennaio

OLBIA. «Non stiamo solo realizzando un centro di radioterapia all’avanguardia per tutta la Sardegna, quello che sta per aprire al Mater Olbia è uno dei centri più avanzati del mondo per l’Italia». Parole di Lucio Rispo - amministratore delegato di Sardinia healthcare and research properties e consigliere d’amministrazione della società Mater Olbia -, pronunciate davanti a un nuovissimo strumento, appena installato nel bunker dell’ospedale di eccellenza. Si tratta dell’acceleratore Ethos, un macchinario di alta tecnologia per il trattamento oncologico.

Mobilità passiva. «Ethos è un macchinario - ha spiegato Franco Meloni, consulente e direttore sanitario del Mater Olbia - che consentirà di offrire nuove possibilità terapeutiche ai pazienti sardi che, tra poco, potranno curarsi a casa loro senza dover affrontare viaggi della speranza che sono umilianti per il servizio sanitario regionale. La Regione, infatti, spende ogni anno 80 milioni di euro per la mobilità passiva, di cui 13 milioni e 500mila per i malati oncologici. Adesso stiamo lavorando per ottenere l’accreditamento e contiamo di attivare il centro di radioterapia il prossimo gennaio».

Il progetto. «Abbiamo mantenuto anche questa promessa- ha proseguito il manager Lucio Rispo - e ribadiamo ancora una volta che il bunker è solo una parte di un progetto ben più ampio che verrà concluso a giugno 2021. Quando cioè l’edificio ospiterà anche piscine per le terapie, palestre, gli spazi per i ricercatori. Senza dimenticare che è già decollato un progetto nell’ambito delle scienze omiche, per indagini più precise e terapie personalizzate».

Intelligenza artificiale. E proposito di terapie personalizzate, Ethos ha proprio questa particolarità. «Di acceleratori lineari ce ne sono tanti -ha detto Sandra Demurtas, responsabile dell’ingegneria clinica del Mater Olbia - ma nel caso di Ethos, unico in Italia, c’è l’associazione con un innovativo sistema di intelligenza artificiale in grado di garantire una terapia personalizzata che può essere modificata durante il percorso». «Si tratta d un trattamento che viene dunque adattato al paziente - ha precisato Antonella Lai, referente dell’Oncologia -, che si concentra sul bersaglio tumorale conservando la funzionalità di tutti gli altri organi. Andando a ridurre notevolmente gli effetti collaterali per il malato».

La struttura. «Il centro di radioterapia si estende su una superficie di circa 1800 metri quadrati - ha fatto sapere Riccardo Planu, responsabile dell’ufficio tecnico - e 600 sono i metri quadri occupati dall’area bunker. I lavori sono a buon punto e il macchinario arrivato giovedì scorso è stato montato e poi nuovamente imballato in attesa che venga allestita anche tutta la parte informatica». «E’ l’ennesima conferma di un ospedale che continua a crescere - ha chiuso Franco Meloni - diventando una presenza sempre più importane per la Sardegna».

Il Gaslini. L’accordo con il Gaslini è cosa fatta. Al Mater Olbia, come annunciato lo scorso ottobre, sbarcherà anche l’oncologia pediatrica e il Policlinico di Genova, dopo il Gemelli, diventerà presto partner del Qatar. «I medici del Gaslini - ha ricordato Rispo - verranno qui per assistere, curare e operare i piccoli malati oncologici. Si è solo deciso di aspettare la fine dell’emergenza Coronavirus».

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