«Il Piano anti-alluvione entra ed esce dalla giunta»

OLBIA. Il piano milionario anti-alluvione, che dovrebbe salvare Olbia da tragedie come quella del 2013, diventa un giallo. È entrato nell’ordine del giorno della giunta regionale di lunedì sera e ne...

OLBIA. Il piano milionario anti-alluvione, che dovrebbe salvare Olbia da tragedie come quella del 2013, diventa un giallo. È entrato nell’ordine del giorno della giunta regionale di lunedì sera e ne è uscito, senza essere preso in considerazione, nel giro di poche ore. Lo denuncia Roberto Li Gioi, consigliere regionale olbiese del M5s, che segue la vicenda con grande attenzione. «Al termine di un iter lunghissimo e travagliato – ha spiegato ieri pomeriggio – quando finalmente la giunta sembrava pronta a discutere le sorti del Piano di mitigazione del rischio idraulico di Olbia, l'ordine del giorno dedicato a questa tematica di fondamentale importanza è sparito dai programmi della riunione convocata per lunedì, alle 19.30». Per Li Gioi si tratta di «una decisione incomprensibile, presa dal giorno alla notte, in quanto nella nota trasmessa dagli Uffici di Gabinetto della Presidenza lunedì alle 20.21 si specificava che la Giunta avrebbe trattato la delibera riguardante la procedura di Via (valutazione di impatto ambientale) per le opere di messa in sicurezza. Ma questo punto all'ordine del giorno è scomparso oggi (martedì) alle 9.22, quando gli Uffici hanno trasmesso una nuova comunicazione dell'ordine del giorno, che sostituisce ed annulla il precedente invio».

Nell’ordine del giorno della giunta, l’argomento risulta proposto dal commissario di governo contro il dissesto idrogeologico della Sardegna, ovvero lo stesso presidente Cristian Solinas. Mentre come relatore è indicato l’assessore all’ambiente Gianni Lampis. Il motivo per cui il piano di mitigazione del rischio idraulico è entrato e uscito dall’ordine del giorno della giunta è al momento sconosciuto. «Si tratta di un fatto gravissimo – commenta Li Gioi – che può essere interpretato in un solo modo: per questa Giunta la messa in sicurezza di Olbia e il rischio che corrono migliaia di cittadini a ogni acquazzone possono attendere. Sono trascorsi sette anni dal ciclone Cleopatra che ha messo in ginocchio la città portando distruzione e morte, e la discussione sulla realizzazione delle opere di mitigazione del rischio idraulico viene ancora vergognosamente posticipata». Perché – conclude il consigliere regionale 5stelle – questo ordine del giorno «è stato cancellato con un colpo di spugna? Siamo per caso all'alba di una bocciatura del Piano di messa in sicurezza? Quali sono le motivazioni per cui l'assessore Lampis non ha potuto portare all'attenzione della Giunta il parere sulla compatibilità ambientale, tanto atteso quanto osteggiato dal sindaco Nizzi? Chi di dovere fornisca tutte le risposte che gli olbiesi hanno diritto di ricevere». (r.o.)

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