«Il Comune deve andare oltre la pandemia»
Lotti per la prima casa, via dei Caduti, chioschi: secondo la minoranza a Golfo Aranci c’è molto da fare
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GOLFO ARANCI. Dai lotti a prezzo agevolato per la costruzione della prima casa all’acquisizione degli immobili di via dei Caduti, ai canoni di locazione dei chioschi sul lungomare. Sono gli argomenti con i quali il gruppo consiliare di minoranza di Golfo Aranci – scrivono Giorgio Muntoni, Michele Greco, Andrea Viola e Giuly Masala – vuole «pungolare l’amministrazione comunale a riprendere in mano con celerità e competenza gli argomenti ordinari che interessano l’intera comunità da troppo tempo e senza avere una risoluzione». «In una situazione di emergenza sanitaria e sociale molti problemi del Paese purtroppo sono stati accantonati e dimenticati – aggiungono – Per questo motivo abbiamo ritenuto per spirito di leale collaborazione presentare apposite interrogazioni su argomenti che interessano la comunità di Golfo Aranci». Per i lotti a prezzo agevolato per la costruzione di prime case – spiegano – «fu approvata una graduatoria definitiva nel 2019 nonostante l’iter amministrativo e urbanistico non fosse completato ed esistesse un contenzioso fra la società che aveva e ha in possesso i terreni oggetto di lottizzazione. Dopo oltre due anni dalla campagna elettorale, nulla di concreto è stato fatto e per questo motivo siamo fortemente preoccupati: ogni anno che passa è un danno enorme al paese e a sogni dei cittadini di costruirsi una propria casa a Golfo Aranci».
Secondo capitolo: le case demaniali di via dei Caduti. Scrive l’opposizione: «Al verbale di deliberazione n. 57 del 30/11/2015 con oggetto “Beni regionali alienabili - assenso per la richiesta di acquisizione degli immobili di via dei Caduti”, con cui il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco per intraprendere tutte le iniziative utili all’acquisizione al patrimonio comunale delle case di via dei Caduti, nessun riscontro definitivo si è più avuto. Solo i soliti proclami privi di concretezza». Quanto ai chioschi del lungomare – secondo Muntoni, Greco, Viola e Masala – «dopo tutte le agevolazioni fatte dal Comune e l’eliminazione del canone di locazione per il 2020 in cambio di pubblicità, ancor oggi ci risultano inadempienze. Per questo motivo è utile sapere e avere una soluzione definitiva del problema». Oltre alle interrogazioni, il gruppo di minoranza fa sapere di aver «presentato una proposta di acquisto di due cestini aspira plastica da posizionare all’interno della darsena e del porto denominato “Lazzaretto”».
È il momento di cominciare a guardare oltre il Covid-19, insomma. «Per questo motivo – concludono i quattro consiglieri del gruppo di minoranza – chiediamo all’amministrazione comunale maggior attenzione per la vita pubblica e i bisogni dei cittadini. La pandemia ha messo in crisi molti settori economici e sociali del nostro territorio. Per questo dobbiamo celermente intervenire per a ridare slancio al tessuto socio-economico del paese e riportare entusiasmo a tutti i cittadini, guardando con particolarmente attenzione ai giovani e al loro futuro».
Secondo capitolo: le case demaniali di via dei Caduti. Scrive l’opposizione: «Al verbale di deliberazione n. 57 del 30/11/2015 con oggetto “Beni regionali alienabili - assenso per la richiesta di acquisizione degli immobili di via dei Caduti”, con cui il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco per intraprendere tutte le iniziative utili all’acquisizione al patrimonio comunale delle case di via dei Caduti, nessun riscontro definitivo si è più avuto. Solo i soliti proclami privi di concretezza». Quanto ai chioschi del lungomare – secondo Muntoni, Greco, Viola e Masala – «dopo tutte le agevolazioni fatte dal Comune e l’eliminazione del canone di locazione per il 2020 in cambio di pubblicità, ancor oggi ci risultano inadempienze. Per questo motivo è utile sapere e avere una soluzione definitiva del problema». Oltre alle interrogazioni, il gruppo di minoranza fa sapere di aver «presentato una proposta di acquisto di due cestini aspira plastica da posizionare all’interno della darsena e del porto denominato “Lazzaretto”».
È il momento di cominciare a guardare oltre il Covid-19, insomma. «Per questo motivo – concludono i quattro consiglieri del gruppo di minoranza – chiediamo all’amministrazione comunale maggior attenzione per la vita pubblica e i bisogni dei cittadini. La pandemia ha messo in crisi molti settori economici e sociali del nostro territorio. Per questo dobbiamo celermente intervenire per a ridare slancio al tessuto socio-economico del paese e riportare entusiasmo a tutti i cittadini, guardando con particolarmente attenzione ai giovani e al loro futuro».
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