Odontoiatri galluresi esclusi dai vaccini: liste mai autorizzate

Gli elenchi con i nominativi non sono stati inviati alla Assl Azzena: «Il disservizio è colpa dell’assessorato alla Sanità»

OLBIA. Figli di un Dio minore nella campagna di vaccinazione. In prima linea, esposti più di altre categorie davanti alla pandemia, gli odontoiatri di Olbia e di tutta la Gallura denunciano il ritardo nella somministrazione del vaccino. Il dito è puntato contro la Regione e un sistema imprigionato dalla burocrazia, che non avrebbe consentito che le liste compilate con i nominativi di tutti i medici specialisti che ricevono in privato arrivassero alla azienda sanitaria di Olbia, Ufficio Igiene pubblica, per procedere nella somministrazione delle dosi.

La denuncia. «Il ministero della Salute aveva stabilito delle regole, nella fase 1 della campagna di vaccinazione ci sarebbe stato l’obbligo di somministrare le dosi a tutti gli operatori sanitari e parasanitari – spiega Carlo Azzena, presidente della Commissione dell’Albo degli odontoiatri per la provincia di Sassari –. Sulla base della direttiva nazionale, chi gestisce gli elenchi di tutti gli specialisti privati, anche coloro che non lavorano in ambito ospedaliero, li avrebbe dovuti far arrivare all’Assl di Olbia per procedere alle vaccinazioni. Questi elenchi sono stati compilati a Sassari, ma ad Olbia non sono mai arrivati. Riteniamo che la responsabilità sia dell’assessorato regionale alla Sanità».

Lista senza vaccini. In sostanza un cortocircuito tra assessorato regionale della Sanità e direzione dell’Ats (Azienda per la tutela della salute) di Sassari avrebbe impedito di consegnare questi elenchi, lasciando tutti gli odontoiatri della Gallura, insieme a molti altri medici specialisti che lavorano privatamente, senza copertura vaccinale. Senza che si sappia, soprattutto, quando potranno fare il vaccino.

«Era stata inviata anche una mail, chiedendo agli studi odontoiatrici di fare un elenco di tutto il personale. Poi ci siamo rivolti all’Igiene pubblica di Olbia, dicendo che eravamo pronti a spedire questa lista – conferma Azzena –. Ma sappiamo che dalla direzione dell’Ats e dalla Regione è arrivata una inibizione a prendere iniziative senza una specifica autorizzazione. In pratica ci sono gli elenchi dei medici da vaccinare, ma non l’autorizzazione a farlo».

Così dopo che gran parte del personale sanitario di Olbia e della Gallura, a cominciare dagli odontoiatri, che lavoro in studi privati, è stato estromesso dalla fase 1, si scopre che manca una direttiva regionale per utilizzare le liste con i nominativi già pronte.

Categoria a rischio. «Siamo una delle categorie più a rischio, siamo esposti visto che, nonostante tutte le protezioni, i pazienti devono per forza togliersi la mascherina e stare a pochi centimetri da noi – spiegano le dottoresse Marina Dessole e Valentina Meloni, odontoiatre di Olbia –. La prima mail risale ai primi di dicembre dell’anno scorso, con la quale l’Ordine dei medici chirurghi e Odontoiatri di Sassari ci chiedeva la disponibilità ad essere vaccinati. Due settimane fa abbiamo inviato via Pec una mail con i nostri nominativi e quelli dei nostri dipendenti e collaboratori. Ci è poi stato detto che la direzione sanitaria della Assl di Olbia non aveva ricevuto nulla. Così sarebbe saltata la campagna di vaccinazione. Massimo rispetto per insegnanti, vigili o altre categorie, ma le priorità devono essere stabilite in base all’entità del rischio. Noi siamo più esposti».

Il Piano. A livello nazionale si era stabilito che la priorità dovessero averla le persone operanti in campo sanitario e gli anziani residenti nelle Rsa. Dopo il comparto sanitario, la precedenza sarebbe dovuta andare agli over 80, i cosiddetti “individui in età avanzata” e le persone vulnerabili che, a causa di patologie pregresse, rischiano di sviluppare forme gravi di Covid-19. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute e dal Governo, la Sardegna avrebbe ricevuto in totale 113.700 dosi di vaccino e ne avrebbe somministrate 69.689. La Sardegna è terzultima per percentuale di dosi effettuate rispetto a quelle consegnate. Per la Assl di Olbia sarebbero state stimate, nel documento preliminare, le seguenti unità da vaccinare: 1.233 del presidio ospedaliero, 370 unità per il Mater Olbia, 553 unità dei Servizi territoriali, 293 medici non dipendenti, 1.330 unità delle strutture residenziali. In totale, secondo questa stima, nella Assl di Olbia avrebbero dovuto essere vaccinate nella prima fase 3.779 persone. In totale, il documento ha stimato nella fase iniziale la vaccinazione di 35.600 persone.



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