PORTO E AEROPORTO
«Guardie giurate a rischio ma senza vaccino»
OLBIA. Guardie giurate, uomini e donne della sicurezza in prima linea nei porti e negli aeroporti, ma mai inseriti in una lista con priorità per ricevere la dose di vaccino contro il Covid. Loro...
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OLBIA. Guardie giurate, uomini e donne della sicurezza in prima linea nei porti e negli aeroporti, ma mai inseriti in una lista con priorità per ricevere la dose di vaccino contro il Covid.
Loro appartengono a una di quelle categorie che non si è mai fermata durante la pandemia. Perché se è vero che i passeggeri, sia nei porti che negli aeroporti, sono diminuiti, con ingressi e uscite limitate a motivi di salute e necessità, le merci hanno continuato a vaccinare. E adesso, che i transiti portuali e aeroportuali sono aumentati anche nel numero dei passeggeri, loro sono sempre in prima linea, senza alcuna protezione se non i classici Dpi e una buona dose di attenzione. Le guardie giurate ribadiscono l’esigenza di essere vaccinati contro il Covid per poter continuare a fare il loro lavoro e garantire la sicurezza.
D’altronde sono tra le prime figure ad avere contatti con i passeggeri che imbarcano e sbarcano e ad essere esposti al virus. La richiesta non è un tentativo di scavalcare la fila, ma di essere messi in condizioni di lavorare serenamente.
Loro appartengono a una di quelle categorie che non si è mai fermata durante la pandemia. Perché se è vero che i passeggeri, sia nei porti che negli aeroporti, sono diminuiti, con ingressi e uscite limitate a motivi di salute e necessità, le merci hanno continuato a vaccinare. E adesso, che i transiti portuali e aeroportuali sono aumentati anche nel numero dei passeggeri, loro sono sempre in prima linea, senza alcuna protezione se non i classici Dpi e una buona dose di attenzione. Le guardie giurate ribadiscono l’esigenza di essere vaccinati contro il Covid per poter continuare a fare il loro lavoro e garantire la sicurezza.
D’altronde sono tra le prime figure ad avere contatti con i passeggeri che imbarcano e sbarcano e ad essere esposti al virus. La richiesta non è un tentativo di scavalcare la fila, ma di essere messi in condizioni di lavorare serenamente.
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