La Nuova Sardegna

Olbia

“Rivoluzione elettrica” in Gallura

di Giandomenico Mele
“Rivoluzione elettrica” in Gallura

Il progetto Terna verso il via libera definitivo. A Santa Teresa (La Marmorata) 6 chilometri di cavi

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OLBIA. Si avvicina il via libera definitivo al progetto che dovrebbe far diventare la Sardegna l’hub elettrico del Mediterraneo. Con la presentazione delle integrazioni e la scadenza dell’avviso al pubblico da parte di Terna spa, avvenuta il 24 maggio, per prendere visione del progetto e del relativo studio ambientale, potrebbe essere arrivato a uno step decisivo il piano operativo per il rinnovo e il potenziamento del collegamento Hvdc Sardegna-Corsica-Italia. Il procedimento di valutazione di impatto ambientale, arrivato così alla sua naturale conclusione, rappresenta l’ultimo passo prima dell’avvio dei lavori, con l’analisi di eventuali osservazioni in forma scritta, indirizzate al nuovo ministero della Transizione ecologica, che possano anche fornire nuovi o ulteriori elementi conoscitivi e valutativi.

Il progetto. La localizzazione è il nel Nord Sardegna, nei territori comunali di Codrongianos e Santa Teresa Gallura. L’intervento “Sa.Co.I.3”, consiste nel rinnovo e potenziamento dell’attuale collegamento elettrico Hvdc (alta tensione in corrente continua) tra Sardegna, Corsica e la Penisola, precisamente sulla costa toscana, da attuarsi attraverso la sostituzione dei cavi terrestri e dei cavi marini e la realizzazione delle nuove stazioni di conversione agli estremi del collegamento. Il nuovo collegamento in corrente continua sarà nel complesso costituito, per la parte sarda del progetto, da una Stazione di conversione alternata/continua localizzata in adiacenza all’esistente stazione elettrica di Codrongianos e relativi raccordi in cavo terrestre, accessi e opere propedeutiche.

Il tratto di Santa Teresa. La parte dell’intervento che più direttamente riguarderà la Gallura è quello del nuovo tratto di circa 6 chilometri in cavo terrestre, composto da due cavi di polo e relativi cavi in fibra ottica, a partire dal nuovo approdo nel Comune di Santa Teresa Gallura, nella località costiera “La Marmorata”, al nuovo punto di sezionamento aereo/cavo in edificio dedicato nello stesso Comune. Un nuovo tratto di circa 7,5 chilometri in cavo marino (due cavi di polo e relativi cavi in fibra ottica) a partire dal nuovo approdo di Santa Teresa al limite delle acque nazionali.

La dorsale sarda. La valutazione di impatto ambientale rientra nell’ultima fase dell’iter autorizzativo anche della linea elettrica “Santa Teresa-Tempio-Buddusò”. Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, investirà 65 milioni di euro per la realizzazione della linea in alta tensione nell'area della Gallura: un'opera strategica per il sistema elettrico italiano, che consentirà di ammodernare la rete dell'Isola in funzione dell'atteso sviluppo delle fonti rinnovabili, in particolare eolico e fotovoltaico, quindi della decarbonizzazione energetica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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