Ciro Grillo, inchiesta su un presunto stupro subìto in Norvegia dalla studentessa

Il tribunale di Tempio

Un nuovo fascicolo aperto dalla procura del tribunale di Tempio

TEMPIO. La procura di Tempio Pausania ha aperto una nuova inchiesta sul presunto stupro che sarebbe avvenuto nel 2017 in un campeggio in Norvegia, subito dalla studentessa italo-norvegese, che ha denunciato di essere stata violentata da Ciro Grillo e tre suoi amici nel 2019 in Costa Smeralda. Lo rivela il giornale La Verità. La vicenda era emersa nel corso delle indagini sul figlio del fondatore del Movimento 5Stelle.

Nelle scorse settimane David Enrique Bye Obando, figlio di un politico norvegese, era stato intervistato e aveva detto che non era vero nulla e che la giovane anzi gli aveva chiesto scusa per quell'accusa. La ragazza aveva raccontato ai pm che il ragazzo aveva abusato di lei mentre dormiva in tenda. «Quando mi sono svegliata era sopra di me e sono scappata nel bosco. Il giorno dopo mi ha detto di prendere la pillola».

Il ragazzo potrebbe essere sentito come testimone nel processo a carico di Grillo jr, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria (difesi dagli avvocati Enrico Grillo, Romano Raimondo, Sandro Vaccaro, Gennaro Velle, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli). Ma se dovesse essere indagato in questa nuova inchiesta la sua testimonianza non sarebbe più «pura» in quanto indagato in un altro procedimento. Il suo legale potrebbe però sollevare l'incompetenza territoriale visto che l'eventuale reato sarebbe stato commesso all'estero ai danni di una cittadina italiana.

L'udienza davanti al gup per Grillo e i suoi amici, che sono accusati anche di violenza sessuale nei confronti dell'amica della studentessa per una serie di foto oscene mentre dormiva, è fissata per il prossimo 9 luglio. In quella data i legali potrebbero chiedere il rito abbreviato. (ANSA).

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