L’Authority dice sì a Paola Palitta
di Giandomenico Mele
Confermata la nomina del Comune nel Comitato portuale dopo il parere favorevole del ministero
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OLBIA. Sarà Paola Palitta, avvocato, la rappresentante del Comune di Olbia nel Comitato di gestione dell’Autorità portuale. La Palitta, sorella dell’assessore comunale ai Lavori pubblici, Giampiero, era stata nominata dal sindaco Settimo Nizzi dopo una lunga querelle con la stessa Authority, che aveva dichiarato decaduto il sindaco di Olbia nello stesso Comitato di gestione. L’avvocato olbiese rimarrà in carica sino alla naturale scadenza del Comitato, il 17 novembre 2021.
La disputa sui titoli. L’Authority aveva avanzato dei dubbi sul curriculum presentato dal Comune di Olbia. In primo luogo la verifica dei requisiti di legittimità in capo alla stessa Palitta, che nonostante le precisazioni del Comune, secondo l’Autorità portuale necessitava di ulteriori elementi comprovanti la specifica esperienza nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Poi la posizione lavorativa del componente designato, di età superiore a 65 anni: che secondo la stessa Authority sarebbe dovuta essere debitamente definita, al fine di poter produrre al ministero vigilante le opportune informazioni.
Il via libera. L’Authority ha così chiesto un intervento dirimente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla possibilità per un soggetto designato dagli enti territoriali, che abbia superato i 65 anni di età e che sia un libero professionista non in trattamento di quiescenza, di essere nominato componente del Comitato di gestione. Il ministero in questo senso ha rilasciato un parere positivo, spiegando che sussiste, in base alla lettura del curriculum, il requisito previsto dalla legge della “comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”. Accertata dunque l’insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, l’Authority ha dato l’ok alla nomina.
La vicenda. Il Comune aveva designato lo scorso maggio Paola Palitta nel Comitato di gestione portuale. Il suo curriculum era stato valutato il migliore dal primo cittadino tra i 15 presentati negli uffici comunali. La delibera con l'indicazione dell'avvocato Palitta era stata trasmessa a Cagliari. Olbia non aveva più un rappresentante nel Comitato portuale da oltre due anni, da quando l'autonomina di Nizzi al suo interno venne cassata dal Tar. Per protesta il primo cittadino decise di non indicare nessuna altra figura a rappresentare la città. Con una nota l'amministrazione aveva fatto sapere che «il sindaco, nell’ambito della potestà decisionale assegnatagli per legge, ha individuato la persona più idonea a ricoprire l’incarico una volta visionati i curricula pervenuti e dopo aver verificato il possesso dei requisiti richiesti da parte della persona scelta». Il ruolo del Comitato portuale ha una importante funzione tecnica. Adotta il Piano regolatore portuale; approva il bilancio di previsione, le note di variazione e il conto consuntivo; approva la relazione annuale sull’attività dell’Authority da inviare al ministro dei Trasporti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La disputa sui titoli. L’Authority aveva avanzato dei dubbi sul curriculum presentato dal Comune di Olbia. In primo luogo la verifica dei requisiti di legittimità in capo alla stessa Palitta, che nonostante le precisazioni del Comune, secondo l’Autorità portuale necessitava di ulteriori elementi comprovanti la specifica esperienza nei settori dell’economia dei trasporti e portuale. Poi la posizione lavorativa del componente designato, di età superiore a 65 anni: che secondo la stessa Authority sarebbe dovuta essere debitamente definita, al fine di poter produrre al ministero vigilante le opportune informazioni.
Il via libera. L’Authority ha così chiesto un intervento dirimente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulla possibilità per un soggetto designato dagli enti territoriali, che abbia superato i 65 anni di età e che sia un libero professionista non in trattamento di quiescenza, di essere nominato componente del Comitato di gestione. Il ministero in questo senso ha rilasciato un parere positivo, spiegando che sussiste, in base alla lettura del curriculum, il requisito previsto dalla legge della “comprovata esperienza e qualificazione professionale nei settori dell’economia dei trasporti e portuale”. Accertata dunque l’insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità, l’Authority ha dato l’ok alla nomina.
La vicenda. Il Comune aveva designato lo scorso maggio Paola Palitta nel Comitato di gestione portuale. Il suo curriculum era stato valutato il migliore dal primo cittadino tra i 15 presentati negli uffici comunali. La delibera con l'indicazione dell'avvocato Palitta era stata trasmessa a Cagliari. Olbia non aveva più un rappresentante nel Comitato portuale da oltre due anni, da quando l'autonomina di Nizzi al suo interno venne cassata dal Tar. Per protesta il primo cittadino decise di non indicare nessuna altra figura a rappresentare la città. Con una nota l'amministrazione aveva fatto sapere che «il sindaco, nell’ambito della potestà decisionale assegnatagli per legge, ha individuato la persona più idonea a ricoprire l’incarico una volta visionati i curricula pervenuti e dopo aver verificato il possesso dei requisiti richiesti da parte della persona scelta». Il ruolo del Comitato portuale ha una importante funzione tecnica. Adotta il Piano regolatore portuale; approva il bilancio di previsione, le note di variazione e il conto consuntivo; approva la relazione annuale sull’attività dell’Authority da inviare al ministro dei Trasporti.
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