lo sciopero
Servizi ambientali, lavoratori in rivolta
Sit in contro il codice degli appalti che favorisce l’esternalizzazione
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OLBIA. Da una parte si consumava una mattinata di solidarietà, dall’altra si accendeva la protesta. Bandiere in mano e fischietti in bocca. Ieri a Olbia si sono riuniti i lavoratori che hanno aderito allo sciopero di livello nazionale dei servizi ambientali indetto da Cgil, Cisl e Uil. A Olbia, nel piazzale di fronte al palazzo municipale, si sono presentati lavoratori della De Vizia di Olbia, Ambiente Italia di Palau, Tempio e Aglientu, Sceas di Arzachena, Econord di Buddusò.
«Con questo sciopero chiediamo l’abolizione dell’articolo 177 del codice degli appalti – sostiene Luisella Maccioni, segretaria generale della Funzione pubblica Cgil gallurese –. Il rischio concreto è che in caso di concessione, le aziende si ritroveranno comunque obbligate a esternalizzare l’80 per cento dei loro servizi».
In questo modo i servizi diventerebbero frammentari e il disagio colpirebbe in primis i dipendenti. La richiesta, senza troppi giri, è di modificare l’articolo o abolirlo definitivamente.
«Ci siamo riuniti proprio qui in funzione del cambio d’appalto che ci sarà a fine anno a Olbia. L’unica azienda in Gallura che ha dato la produttività in base alla premialità è stata la De Vizia, ci farebbe piacere un riconoscimento anche da parte delle amministrazioni pubbliche». Da oggi, comunque, il servizio di raccolta dovrebbe tornare a funzionare normalmente, ma allo sciopero di ieri potrebbero seguire presto altre manifestazioni. (p.a.)
«Con questo sciopero chiediamo l’abolizione dell’articolo 177 del codice degli appalti – sostiene Luisella Maccioni, segretaria generale della Funzione pubblica Cgil gallurese –. Il rischio concreto è che in caso di concessione, le aziende si ritroveranno comunque obbligate a esternalizzare l’80 per cento dei loro servizi».
In questo modo i servizi diventerebbero frammentari e il disagio colpirebbe in primis i dipendenti. La richiesta, senza troppi giri, è di modificare l’articolo o abolirlo definitivamente.
«Ci siamo riuniti proprio qui in funzione del cambio d’appalto che ci sarà a fine anno a Olbia. L’unica azienda in Gallura che ha dato la produttività in base alla premialità è stata la De Vizia, ci farebbe piacere un riconoscimento anche da parte delle amministrazioni pubbliche». Da oggi, comunque, il servizio di raccolta dovrebbe tornare a funzionare normalmente, ma allo sciopero di ieri potrebbero seguire presto altre manifestazioni. (p.a.)
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