Il Deffenu è sovraffollato si ritorna a Maria Rocca
di Paolo Ardovino
Il Comune cede alla Provincia fino a giugno 2022 il plesso scolastico inutilizzato Dovrà ospitare alcune classi in attesa dell’ampliamento dell’istituto tecnico
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OLBIA. Anno nuovo, problema vecchio. Nelle scuole c’è sovraffollamento, e anche questa volta l’istituto tecnico Deffenu ha dovuto accettare una soluzione temporanea per sistemare alunni e docenti. Si torna nella scuola di Maria Rocca che, come due anni fa, ospiterà alcune classi. Potrebbe trattarsi dell’ultimo spostamento però: dalla Provincia fanno sapere che è in programma un ampliamento milionario dell’istituto.
Attraverso una delibera, il comune di Olbia ha concesso, su richiesta della Provincia di Sassari, zona omogenea Olbia-Tempio, il plesso di Maria Rocca attualmente non utilizzato, in quanto gli alunni dell’elementare sono stati trasferiti in via Vicenza. La struttura sarà in uso al Deffenu sino al 30 giugno 2022.
«Abbiamo concesso molto volentieri lo stabile alla Provincia – commenta l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Sabrina Serra – per risolvere il problema di mancanza di spazi dell’istituto superiore Deffenu, che questa estate è stato anche rinnovato e riqualificato». Il subcommissario di Olbia-Tempio, Pietro Carzedda, ringrazia e annuncia: «Abbiamo stanziato due milioni per l’ampliamento del Deffenu, per risolvere definitivamente il problema nella scuola più popolata della Gallura. Iniziamo subito la progettazione. Non possiamo più permetterci di vedere le scuole in locali privati».
La storia recente del Deffenu è piuttosto travagliata. Lo scorso anno le controversie tra dirigente scolastico e subcommissario provinciale hanno messo in evidenza lo stato di precarietà condiviso con le altre scuole superiori. Il problema principe è quello del sovraffollamento, da qualche anno crescono gli iscritti ma gli edifici rimangono gli stessi, senza possibilità di ospitare più classi.
Nel corso degli ultimi mesi sono state trovate diverse soluzioni più o meno provvisorie; gli alunni dello scientifico hanno trovato casa al Delta center, quelli dell’artistico al Cipnes, la succursale del Gramsci è in via Acquedotto.
Dal Deffenu per dare un messaggio forte, lo scorso anno scolastico, gli alunni sono stati messi a far lezione all’aperto. In piazza e sul campetto da basket. Una soluzione in extremis poi è arrivata, è stato possibile ospitare fino a giugno alcune aule al piano superiore dell’aeroporto, negli spazi dell’università, ché per i noti motivi sanitari le lezioni universitarie si svolgevano unicamente a distanza.
Maria Rocca torna a essere seconda casa del Deffenu, come accaduto due annate scolastiche fa.
Attraverso una delibera, il comune di Olbia ha concesso, su richiesta della Provincia di Sassari, zona omogenea Olbia-Tempio, il plesso di Maria Rocca attualmente non utilizzato, in quanto gli alunni dell’elementare sono stati trasferiti in via Vicenza. La struttura sarà in uso al Deffenu sino al 30 giugno 2022.
«Abbiamo concesso molto volentieri lo stabile alla Provincia – commenta l’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Sabrina Serra – per risolvere il problema di mancanza di spazi dell’istituto superiore Deffenu, che questa estate è stato anche rinnovato e riqualificato». Il subcommissario di Olbia-Tempio, Pietro Carzedda, ringrazia e annuncia: «Abbiamo stanziato due milioni per l’ampliamento del Deffenu, per risolvere definitivamente il problema nella scuola più popolata della Gallura. Iniziamo subito la progettazione. Non possiamo più permetterci di vedere le scuole in locali privati».
La storia recente del Deffenu è piuttosto travagliata. Lo scorso anno le controversie tra dirigente scolastico e subcommissario provinciale hanno messo in evidenza lo stato di precarietà condiviso con le altre scuole superiori. Il problema principe è quello del sovraffollamento, da qualche anno crescono gli iscritti ma gli edifici rimangono gli stessi, senza possibilità di ospitare più classi.
Nel corso degli ultimi mesi sono state trovate diverse soluzioni più o meno provvisorie; gli alunni dello scientifico hanno trovato casa al Delta center, quelli dell’artistico al Cipnes, la succursale del Gramsci è in via Acquedotto.
Dal Deffenu per dare un messaggio forte, lo scorso anno scolastico, gli alunni sono stati messi a far lezione all’aperto. In piazza e sul campetto da basket. Una soluzione in extremis poi è arrivata, è stato possibile ospitare fino a giugno alcune aule al piano superiore dell’aeroporto, negli spazi dell’università, ché per i noti motivi sanitari le lezioni universitarie si svolgevano unicamente a distanza.
Maria Rocca torna a essere seconda casa del Deffenu, come accaduto due annate scolastiche fa.
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