Per il museo “Galluras” un settembre da record
di Sebastiano Depperu
Luras, raddoppiate le presenze rispetto al 2019. In crescita i gruppi stranieri Il direttore Pala: «Quindicimila visitatori dall’inizio dell’anno, grande risultato»
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LURAS. È stato un 2021 ricco di presenze per il museo "Galluras - Museo della Femina Agabbadòra" di Luras. Mancano ancora tre mesi alla fine dell'anno e i visitatori sono stati oltre 15mila. I mesi estivi hanno fatto registrare il boom e settembre è tra i migliori (se non il migliore) di sempre dei 25 anni di vita della struttura museale di via Nazionale.
Numeri pre pandemia. «Dopo un lungo e duro periodo dovuto alla pandemia da Covid-19 - spiega Pier Giacomo Pala, proprietario e direttore del museo - le presenze dei visitatori è tornata alla normalità. Anzi. Si è più che raddoppiata rispetto al 2019, prima che esplodesse l’emergenza sanitaria». I visitatori sono arrivati da ogni parte del mondo. Hanno seguito il trend delle aperture dopo il Covid dai diversi paesi. Sono mancati gli americani ma sono aumentati esponenzialmente gli italiani e gli europei. I francesi sono sempre stati i più numerosi, grazie a una convenzione con il tour operator Aeroviaggi. E anche a settembre hanno fatto sentire la loro presenza. «Da giugno a settembre - aggiunge Pier Giacomo Pala - non c'è stato giorno in cui non siano venuti dei visitatori, gruppi compresi. Tutti animati dalla grande voglia di conoscere le tradizioni della Sardegna e la storia della femina agabbadòra. Fino a settembre, i gruppi sono stati pochi. In questi primi 20 giorni del mese, invece, è stato un boom grazie ai francesi che hanno anche delle guide meravigliose con le quali collaboriamo da diversi anni. Sono contento anche della nutrita presenza di persone della nostra isola. I sardi ci tengono molto al nostro museo e quando hanno ospiti li accompagnano con orgoglio».
Settembre boom. Il miglior settembre di sempre per il "Galluras". «Adesso non ho sottomano il registro per conteggiare tutte le presenze che ci sono state. Ho fatto il mio controllo qualche giorno fa - continuo il direttore Pala - ma posso dire che il settembre 2021 è il doppio di quello del 2019, pre pandemia. Il 2020 ha fatto quello che poteva. Non ci lamentiamo. Abbiamo avuto momenti brutti, ma il peggio è passato già dalla scorsa primavera. Con l'arrivo di Pasqua si sono aperte bene le porte del museo e nello stesso tempo è bello vedere tanta gente passeggiare per le vie di Luras. Sono soddisfatto». Pala alla fine parla della necessità di formare dei giovani come guide per il museo. «Seleziono personale da inserire nello staff del museo - chiude Pier Giacomo Pala -: chiunque fosse interessato può passare al museo o chiamarmi. I miei contatti sono nel sito online del museo e nelle pagine dei social collegate».
Numeri pre pandemia. «Dopo un lungo e duro periodo dovuto alla pandemia da Covid-19 - spiega Pier Giacomo Pala, proprietario e direttore del museo - le presenze dei visitatori è tornata alla normalità. Anzi. Si è più che raddoppiata rispetto al 2019, prima che esplodesse l’emergenza sanitaria». I visitatori sono arrivati da ogni parte del mondo. Hanno seguito il trend delle aperture dopo il Covid dai diversi paesi. Sono mancati gli americani ma sono aumentati esponenzialmente gli italiani e gli europei. I francesi sono sempre stati i più numerosi, grazie a una convenzione con il tour operator Aeroviaggi. E anche a settembre hanno fatto sentire la loro presenza. «Da giugno a settembre - aggiunge Pier Giacomo Pala - non c'è stato giorno in cui non siano venuti dei visitatori, gruppi compresi. Tutti animati dalla grande voglia di conoscere le tradizioni della Sardegna e la storia della femina agabbadòra. Fino a settembre, i gruppi sono stati pochi. In questi primi 20 giorni del mese, invece, è stato un boom grazie ai francesi che hanno anche delle guide meravigliose con le quali collaboriamo da diversi anni. Sono contento anche della nutrita presenza di persone della nostra isola. I sardi ci tengono molto al nostro museo e quando hanno ospiti li accompagnano con orgoglio».
Settembre boom. Il miglior settembre di sempre per il "Galluras". «Adesso non ho sottomano il registro per conteggiare tutte le presenze che ci sono state. Ho fatto il mio controllo qualche giorno fa - continuo il direttore Pala - ma posso dire che il settembre 2021 è il doppio di quello del 2019, pre pandemia. Il 2020 ha fatto quello che poteva. Non ci lamentiamo. Abbiamo avuto momenti brutti, ma il peggio è passato già dalla scorsa primavera. Con l'arrivo di Pasqua si sono aperte bene le porte del museo e nello stesso tempo è bello vedere tanta gente passeggiare per le vie di Luras. Sono soddisfatto». Pala alla fine parla della necessità di formare dei giovani come guide per il museo. «Seleziono personale da inserire nello staff del museo - chiude Pier Giacomo Pala -: chiunque fosse interessato può passare al museo o chiamarmi. I miei contatti sono nel sito online del museo e nelle pagine dei social collegate».
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